I ragazzi dell'Oratorio davanti al porticato negli anni Trenta

Dal 1928 · San Donà di Piave

La nostra storia

«La storia è testimonianza del passato, luce di verità, vita della memoria, maestra di vita e annunciatrice di tempi antichi»Cicerone

Perché ripartire dalla storia?

In un mondo che si misura sempre più sul presente, che stenta a guardar lontano, diventa importante riallacciare il legame con il passato per recuperare dalla Storia i valori, le testimonianze, gli insegnamenti che ci permettono di indagare con le lenti dell’esperienza la realtà che ci circonda. Perché solo ciò che si conosce si può comprendere, apprezzare ed amare veramente. Questo vale per l’arte, per la musica, per le relazioni interpersonali.

Conoscerla, ci può aiutare a sentirci pienamente responsabili di un progetto educativo che ha radici profonde e traguardi ambiziosi all’orizzonte.

«La Storia dell’oratorio non fa eccezione: è ottima maestra di vita se la rileggiamo con il cuore di don Bosco e alla luce delle domande vere dei giovani»

Breve storia dell'Oratorio

Novant'anni nel cortile
«più bello del mondo»

1928

Arrivano i Salesiani

L’oratorio “Don Bosco” nasce per iniziativa dell’arciprete don Luigi Saretta, che nel primo dopoguerra individua fra le molteplici necessità del momento l’urgenza di raccogliere e istruire i tanti ragazzi “dediti a monellerie, furti, bricconate” che la guerra ha lasciato in balia di se stessi.

Dopo una lunga e faticosa trattativa, i primi Salesiani arrivano a San Donà il 24 Settembre 1928, ospitati provvisoriamente all’Orfanotrofio, dove sono costretti a rivolgere il loro intervento ai soli 80 ospiti maschi del collegio.

1930

Si aprono le porte dell'Oratorio

La nuova struttura (composta dal corpo centrale e dall’ala destra) viene inaugurata il 21 settembre 1930 dal beato Andrea Longhin, vescovo di Treviso, ma l’Oratorio apre le porte soltanto il giorno di tutti i Santi dello stesso anno. Con i poveri mezzi a disposizione, il primo direttore della nuova opera, don Luigi Castellotti, dà avvio a numerose attività associative e ricreative che riescono a dar vivacità ad un paese privo di risorse, a nutrire la fantasia e a educare i sogni di molti ragazzi.

L’Oratorio diventa ben presto la casa di tutti i Sandonatesi, perché tutti l’hanno fortemente voluto e si sono spesi in vari modi per realizzarlo.

1948

"L'Oratorio più bello del mondo"

Dopo la pausa dettata dalla guerra, l’opera acquista nuovo splendore grazie al dinamismo di un direttore straordinario, don Domenico Moretti, che conquistato dalla vivacità del cortile, definisce l’Oratorio di San Donà “l’Oratorio più bello del mondo”.

1957

Nasce il Centro di Addestramento Professionale

Nel 1957, sull’onda della ripresa economica, i Salesiani, leggendo provvidenzialmente i segni dei tempi, decidono di convertire la scuola privata in Centro di Addestramento Professionale avviando quattro reparti: Elettricisti installatori, Chimici industriali, Aggiustatori meccanici e Falegnami modellisti.

Anni '60

Le Olimpiadi di fine estate

Negli anni Sessanta il cortile ritrova nuovo vigore grazie a Don Nicola Pelizzon, che anima il divertimento coinvolgendo frotte di ragazzi nelle Olimpiadi di fine estate.

1968

Si completa l'abbraccio del cortile

Nel tempo, l’Oratorio modella la sua fisionomia continuando ad emergere per vitalità e ricchezza di proposte.

Completato l’abbraccio del cortile (1968) con la terza ala adibita a Centro scolastico, Centro giovani e spogliatoi per gli sportivi, nel 1991 viene ampliata la chiesa con la costruzione della cappellina delle confessioni.

Anni '70

Associazioni e impegno missionario

La forte accelerazione impressa dagli anni Settanta apre l’Oratorio a nuove prospettive: si consolidano le associazioni, che accolgono i giovani di entrambi i sessi, e si promuove l’impegno missionario e sociale: oltre al gruppo Uganda nasce il gruppo Mani Tese, appendice di Operazione Mato Grosso.

1978

Il Cinquantesimo: Settimana e PER

Come frutto del Cinquantesimo (1978) si avviano due attività che verranno premiate dalla tradizione: la Settimana dell’Oratorio e la Proposta Estate Ragazzi (P.E.R).

Nello stesso anno la scuola, che da subito si è dotata di nuove strutture, cambia nome diventando Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP Don Bosco.

Anni '80 e '90

Cresce la collaborazione degli adulti

Negli anni Ottanta si concretizza la preziosa collaborazione degli adulti, che si intensifica negli anni Novanta quando, per il decrescere del numero dei Salesiani, si chiude la stagione dell’Oratorio sempre aperto, senza interruzione, dal primo mattino a tarda serata.

1999

Nasce "Dopo la campanella"

A ridosso del terzo millennio (1999) prende avvio il progetto “Dopo la campanella”. Sorto grazie ad una convenzione con il Comune di San Donà (successivamente estesa ai Comuni limitrofi), diventa strumento privilegiato per sostenere l’impegno e riempire i pomeriggi vuoti di tanti ragazzi che vengono coinvolti in attività scolastiche e ludico-ricreative sotto il controllo vigile dei giovani operatori.

2007

Il nuovo campo in erba sintetica

Nel 2007 il vecchio cortile polveroso, ricordo indelebile di tanti oratoriani della prima ora, lascia spazio ad un nuovo campo in erba sintetica che meglio si presta alle innumerevoli attività ed iniziative dell’oratorio.

2013

Nuovi laboratori al CFP

L’investimento in tecnologia ed innovazione (con i nuovi laboratori di automazione, informatica e motoristico inaugurato nel 2013 dal Rettor Maggiore don Chávez) documenta l’impegno dei Salesiani a rispondere in modo efficace alle sollecitazioni di una società dinamica che richiede un’interazione sempre più profonda tra il mondo del lavoro e quello della formazione.

Oggi

Sempre il "più bello del mondo"

Nella complessità dell’oggi, l’Oratorio si presenta come un ambiente dinamico, accogliente e propositivo... un Oratorio che è sempre il “più bello del mondo” perchè capace di custodire con quotidiana fedeltà, lo spirito di don Bosco.

Per gli approfondimenti vai alla sezione Libri.

I Direttori

24 Direttori,
un'unica casa

Dall’arrivo dei Salesiani ad oggi, ben 24 Direttori si sono alternati alla guida della Comunità. Ne presentiamo un breve profilo convinti che ciascuno di essi abbia lasciato un’impronta particolare, che merita di essere conosciuta.

Foto di don Riccardo Giovannetto

N. 1 · 1928 – 1930

don Riccardo Giovannetto

“Bravo ed ottimo sacerdote, zelante e buono”, don Giovannetto viene incaricato dall’allora Ispettore salesiano don Festini a dirigere la parte maschile dell’Orfanotrofio, sede del primo nucleo salesiano.

Uomo mite, docile e riservato, si spende per gli orfanelli con grande dedizione e sacrificio avviando, nelle precarie condizioni iniziali, le prime attività educative e ricreative che portano il segno inconfondibile di don Bosco.

Nato
Fobello (VC), 16 giugno 1883
Morto
Biella (VC), 17 gennaio 1973
Direttore dell’Orfanotrofio Don Rua
dal 24 settembre 1928 al 30 settembre 1930
Età alla nomina
45 anni

Libri

La memoria, su carta

12 volumi raccontano l'Oratorio attraverso ricordi, missioni, la banda e il calcio. Per richiedere i libri rivolgersi in Direzione

Le interviste

«A tu per tu con…»

La rubrica ”A tu per tu con…” è uno spazio che raccoglie ricordi e informazioni relative all’ambiente educativo dell’Oratorio. E' uno strumento per rileggerne la storia attraverso la voce di alcuni suoi protagonisti ma è soprattutto un'occasione per aprire il nostro cuore alla riconoscenza. Solo guardando il passato con gratitudine possiamo cogliere la bellezza e la preziosità dell'oggi!

2018, Giampietro Pettenon, sdb, con i ragazzi dell'Argentina

2018, Giampietro Pettenon, sdb, con i ragazzi dell'Argentina

Giampietro Pettenon

Giampietro Pettenon, salesiano coadiutore, è stato economo, insegnante e direttore del C.F.P. di San Donà dal 1999 al 2003. "Cacciatore di storie", come ama definirsi, è oggi impegnato a visitare, conoscere e far conoscere la bellezza delle opere salesiane nel mondo.

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don Germano con i ragazzi di Pordenone

don Germano con i ragazzi di Pordenone

don Germano Colombo

Don Germano Colombo ha rivestito a San Donà il ruolo di assistente ecclesiastico degli scout, direttore della Casa (dal 1992 al 1998) e direttore del C.F.P nell'a.s. 1994-95. Attualmente è a capo della Comunità salesiana di Pordenone.

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2009, don Enrico con gli Ex-Allievi dell'Aquila

2009, don Enrico con gli Ex-Allievi dell'Aquila

don Enrico Peretti

Don Enrico Peretti, attualmente Direttore Generale della Federazione Cnos-Fap Nazionale, è stato direttore della Casa di San Donà nel sessennio 1998 - 2004, insegnante di religione e, nell'anno 2003-2004, anche direttore del C.F.P.

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2018, don Massimo con i ragazzi del C.F.C.

2018, don Massimo con i ragazzi del C.F.C.

don Massimo Zagato

Don Massimo Zagato ha diretto dal 2016 al 2020 l'Oratorio di San Donà rivestendo anche il ruolo di economo, insegnante e direttore del Centro di Formazione Professionale "Don Bosco".

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don Guerrino con il R.M. don Artime

don Guerrino con il R.M. don Artime

don Guerrino Bordignon

Don Guerrino Bordignon è stato, negli anni, insegnante, assistente ecclesiastico degli Scout, psicologo e direttore del CFP “ don Bosco” dal 1995 al 1999. Attualmente si trova nella Casa salesiana di Belluno tra i silenzi e la maestosità delle montagne che tanto ama.

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2018, don Enrico con il ragazzi del CFP di Mestre

2018, don Enrico con il ragazzi del CFP di Mestre

don Enrico Gaetan

Don Enrico Gaetan, attualmente a capo dell’Istituto San Marco di Mestre, è stato vicario, assistente ecclesiastico degli scout, insegnante, animatore della pastorale e direttore del C.F.P. dal 2010 al 2016. Nel triennio 2013-2016 ha rivestito il ruolo di direttore della Casa.

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don Paolo con i Novizi davanti alla casa di don Bosco

don Paolo con i Novizi davanti alla casa di don Bosco

don Paolo Pontoni

Don Paolo Pontoni, attualmente Socio dei Novizi a Pinerolo (TO), è stato vicario, insegnante, animatore della pastorale e direttore del CFP nell’a.s. 2004-2005 nonchè ultimo assistente salesiano dell'A.C. sandonatese.

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don Bruno Canova nel periodo di permanenza a Roma

don Bruno Canova nel periodo di permanenza a Roma

don Bruno Canova

Don Bruno Canova, attualmente formatore nelle materie scientifiche al Bearzi, è stato docente, aiuto in amministrazione e direttore del C.F.P. "don Bosco" nel decennio 1984-1994

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don Roberto, a San Donà, durante una conferenza nel mese di don Bosco

don Roberto, a San Donà, durante una conferenza nel mese di don Bosco

don Roberto Dissegna

Don Roberto Dissegna ha rivestito a San Donà il ruolo di direttore del C.F.P. dal 2006 al 2010. Attualmente è alla guida della Comunità salesiana di Mezzano (TN)

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Angelino Battistella (a destra nella foto) con il fratello Filiberto

Angelino Battistella (a destra nella foto) con il fratello Filiberto

Angelino Battistella

Angelino Battistella, oratoriano della prima ora, è un infaticabile ricercatore e collezionista di immagini, autore di ben 13 collane fotografiche che documentano l'evoluzione di una città "che del passato ha quasi perduto la memoria".

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26 Gennaio 2020, il sindaco consegna a Bepi le chiavi della città

26 Gennaio 2020, il sindaco consegna a Bepi le chiavi della città

Bepi Arvotti

Giuseppe (Bepi) Arvotti, coadiutore salesiano, accompagna da sessant'anni l'Oratorio di San Donà e i suoi giovani con straordinaria dedizione e inalterata passione, sull'esempio di don Bosco.

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Don Nicola Munari con i ragazzi del DLC

Don Nicola Munari con i ragazzi del DLC

don Nicola Munari

Don Nicola Munari è stato, dal 2020 al 2026, Direttore dell'Opera e del Centro di Formazione Professionale nonché Incaricato dell'Oratorio.

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Dal nostro archivio

Storie che continuano

Anniversari, ricordi e testimonianze pubblicati nelle news dell'Oratorio.