Fora Pal Mont (I passi rimasti)

sabato 7 novembre 2026

Fora Pal Mont (I passi rimasti)

Il documentario di Lorena Trevisan e Michele Pastrello restituisce voce alle sedonere, le ambulanti dell'alta Valcellina che nel Novecento attraversavano l'Italia a piedi spingendo un carretto. Al Cinema Don Bosco il 9, 10 e 11 novembre.

Al cinema

sabato 7 novembre 2026

Nel primo Novecento, dall'alta Valcellina – Claut, Cimolais, Erto, ai confini con il Vajont – partivano a piedi gruppi di donne che spingevano carretti di legno e ferro carichi di mestoli, cucchiai, setacci e altri utensili torniti dagli uomini durante l'inverno. Erano le sedonere, e andavano fora pal mont: fuori, attraverso i monti. Fora Pal Mont (I passi rimasti), documentario di Lorena Trevisan e Michele Pastrello, ricostruisce questa storia attraverso le ultime testimoni viventi, restituendo spazio a una memoria femminile rimasta a lungo ai margini delle fonti ufficiali.

Una storia di cammini

Le sedonere viaggiavano spesso in tre: due trainavano il carretto, una spingeva da dietro, alternandosi lungo strade di montagna e poi strette strade bianche. Arrivavano a percorrere anche quaranta chilometri al giorno, raggiungendo Veneto, Trentino, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Istria. In primavera partivano per viaggi di due mesi; in autunno si spostavano nella pianura friulana, praticando il baratto. Dormivano nei fienili e nelle stalle delle famiglie contadine che le ospitavano, e spesso portavano con sé i figli. Un mestiere considerato «da omini», esercitato in un'epoca in cui la subordinazione femminile era sancita anche dalla legge.

Le testimoni

Il cuore del film sono sei donne quasi centenarie, che tra il 1930 e il 1955 hanno attraversato l'Italia con il carretto: Luigia e Teresa di Cimolais, Vittoria di Erto, Luciana, Carolina e Fiorina di Claut. Percorsi che andavano dai 90 chilometri fino a Valdobbiadene ai 500 fino al Piemonte, con Pola e Verona come mete. I loro volti, i tempi del racconto, l'ironia e la severità con cui ricordano la fame e la fatica costituiscono una materia che nessuna ricostruzione avrebbe potuto sostituire.

Ad accompagnare il racconto è la voce di Bianca Borsatti, maestra e poetessa nata a Claut nel 1941, che porta nel film il clautano, parlata di montagna vicina al ladino, di cui ha curato il primo vocabolario italiano–clautano.

Lo sguardo dei registi

Trevisan e Pastrello evitano sia la nostalgia sia il bozzetto folclorico: il cammino delle sedonere non viene romanzato, e la fatica resta tangibile. Il film alterna le interviste a riprese dei paesaggi della valle – con la fotografia e la post-produzione dello stesso Pastrello e le riprese aeree di Marco Frati – e a un raro materiale d'archivio, frutto di una ricerca specifica che ha recuperato anche scatti inediti. FramedMag lo ha definito un lavoro «tra antropologia e poesia».

Martedì alle ore 21.00 avremo il piacere di averli in sala, disponibili per domande e risposte sul film.

La colonna sonora comprende le musiche di Yehezkel Raz e Fèmene, ballata originale del cantautore friulano Franco Giordani su testo di Bianca Borsatti.

La presenza assente

Il film si confronta con quella che la sociologa Casimira Grandi chiama «presenza assente»: donne attive nei fatti, ma quasi invisibili negli archivi. Lontano dalla valle, le sedonere incontravano città, abitudini e parole nuove, e tornavano con qualche guadagno e con un'idea diversa di sé. Senza retorica, Fora Pal Mont mostra come una necessità economica sia diventata, passo dopo passo, una forma concreta di emancipazione.

Scheda e riconoscimenti

  • Regia: Lorena Trevisan, Michele Pastrello
  • Voce narrante e poesie: Bianca Borsatti
  • Musiche: Yehezkel Raz; canzone originale Fèmene di Franco Giordani
  • Italia, 2026 – colore e b/n – 79 minuti
  • Realizzato con la collaborazione del Museo della Casa Clautana
  • Premio della Giuria al 14° EtnoFilmFest
  • Menzione d'Onore della Giuria all'11° Premio Vittorio De Seta
  • Menzione Speciale al 29° Mediterraneo Video Festival

Fora Pal Mont (I passi rimasti) sarà proiettato al Cinema Don Bosco di San Donà di Piave il 9, 10 e 11 novembre. Orari nella programmazione del cinema.

 

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