
sabato 7 novembre 2026
Se domani non torno
Paola Randi porta al cinema la storia di Giulia Cecchettin attraverso lo sguardo del padre Gino e dei fratelli Elena e Davide: un film di impegno civile, tratto dal libro «Cara Giulia», sulla violenza di genere e sulla responsabilità collettiva.
Al cinema
sabato 7 novembre 2026
L'11 novembre 2023 Giulia Cecchettin, ventiduenne di Vigonovo prossima alla laurea in Ingegneria a Padova, scompare insieme all'ex fidanzato. Da quel giorno la sua famiglia trasforma un dolore privato in una richiesta pubblica di cambiamento. Se domani non torno, diretto da Paola Randi e in sala dal 5 novembre con Notorious Pictures, ripercorre quella vicenda scegliendo di non indugiare sul crimine, ma di restare accanto a chi resta: il padre Gino, la sorella Elena, il fratello Davide.
Dal libro allo schermo
Il film è tratto da Cara Giulia (Rizzoli), il libro scritto da Gino Cecchettin con Marco Franzoso. La sceneggiatura è firmata da Paola Randi e Lisa Nur Sultan insieme allo stesso Gino Cecchettin, e il progetto è nato con il consenso della famiglia e in collaborazione con la Fondazione Giulia Cecchettin, oltre che con Mediaset e Sky Cinema. Le riprese si sono svolte tra febbraio e aprile 2026 in Veneto, in provincia di Padova, con una coproduzione italo-belga (Notorious Pictures e Tarantula).
La regia
Paola Randi arriva a questo progetto da un percorso singolare nel cinema italiano, fatto di opere che mescolano registri e toni: dall'esordio Into Paradiso a Tito e gli alieni, fino a La Befana vien di notte – Le origini e Beata te. Qui il suo sguardo si misura con una storia reale, ancora viva nella memoria collettiva, e la affronta con pudore: il racconto si concentra sulle reazioni e sulle riflessioni dei familiari, e diventa anche un ricordo tenero di Giulia, dei suoi disegni e dei suoi progetti.
Gli interpreti
- Filippo Timi è Gino Cecchettin
- Sabrina Martina è Giulia
- Tecla Bossi è Elena
- Tommaso Allione è Davide
Completano il cast Linda Caridi ed Elisabetta De Palo.
Il film in breve
- Anteprima il 23 ottobre 2026 ad Alice nella città, nell'ambito della Festa del Cinema di Roma.
- Genere drammatico, durata 106 minuti.
- Tra le location delle riprese, Prato della Valle a Padova.
Una responsabilità di tutti
Al centro del film c'è la spinta, nata soprattutto dalle parole di Elena, a una presa di coscienza collettiva sul femminicidio. Se domani non torno si inserisce così nella tradizione del cinema civile: un'opera che interroga lo spettatore sulla violenza di genere, sul ruolo dell'educazione e sulla responsabilità condivisa di una comunità. Un film da vedere e su cui confrontarsi, anche con i ragazzi, a pochi giorni dall'anniversario della scomparsa di Giulia.
Al cinema
