IL NOSTRO RICORDO DI ANGELINO BATTISTELLA

domenica 21 giugno 2026

IL NOSTRO RICORDO DI ANGELINO BATTISTELLA

Ci ha lasciati l'ultimo testimone dell'Oratorio degli inizi

Oratorio / San Donà
domenica 21 giugno 2026
Era nato nel 1928, qualche mese prima che i Salesiani giungessero a San Donà portando una ventata di novità e di rinascita. Ancora piccolissimo, aveva varcato il portone dell’oratorio richiamato da quel cortile ancor privo di recinzioni, a chiazze erboso, e risuonante di voci, di urla, di risate…

Dal padre Italvanto aveva imparato, quasi per osmosi, ad assorbire ed archiviare nella sua memoria ricettiva di bambino, ogni sorta di immagine e di emozioni, informazioni che nel tempo aveva elaborato e custodito come bene prezioso da restituire alle future generazioni. 

Durante le nostre lunghe chiacchierate nel tinello di casa, stimolato da una domanda o da un particolare scatto che si imponeva fra le tante foto sparse sul tavolo, dava la stura ai ricordi aiutato, in questo processo, dal delicato intervento del fratello Filiberto che aggiungeva con un filo di voce sempre nuovi particolari.

Ed è così che ho visto prendere forma una Storia, quella dell’Oratorio, che si arricchiva di sfumature e di emozioni. Protagonisti come don Zaio (allievo di don Bosco), don Caon, don Zanuso, don Alban (il prete delle favole) senza il racconto di Angelino sarebbero rimasti confinati in qualche fredda annotazione della cronaca.

L’amore per l’Oratorio non si era mai spento. Negli anni aveva collaborato in vari modi, soprattutto mettendo a disposizione foto per mostre ed eventi.
Con lui se ne va l’ultimo testimone di uno spaccato oratoriano degli inizi, quando i ragazzi correvano a piedi scalzi per contendersi una palla di pezza o di cuoio durissimo (imparando il palleggio e il dribbling che avrebbe potuto classificarli ai mondiali) e quando i Salesiani dalle vesti impolverate e sdrucite si inventavano ogni tipo di gioco (dalle gare con gli aquiloni allo spettacolo delle marionette) per attirare l’attenzione dei loro piccoli ospiti.

Carissimo Angelino, il tesoro di ricordi che ci hai consegnato non andrà perduto. Nè lo sarà il tuo ricordo. 
Un ultimo grande abbraccio da parte mia e di tutta la Comunità salesiana

Wally Perissinotto


 

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