La torta del presidente

mercoledì 3 giugno 2026

La torta del presidente

La folle e commovente odissea neorealista nell'Iraq di Saddam Hussein...

Al cinema
mercoledì 3 giugno 2026
Cosa succederebbe se l'innocenza di un bambino si scontrasse frontalmente con la brutalità assurda di una dittatura? È questa la premessa di "La torta del presidente" (Mamlaket al-qasab), lo straordinario lungometraggio drammatico che sta incantando la critica internazionale e che arriva finalmente sullo schermo del Cinema Teatro Don Bosco di San Donà di Piave.

Il film ci porta indietro nel tempo, precisamente nell'Iraq del 1990. Mentre il Paese è schiacciato dalla morsa della Guerra del Golfo e da una devastante carestia, in tutte le scuole viene emanato un ordine grottesco e tassativo: preparare una torta per festeggiare il compleanno del dittatore Saddam Hussein. Chi fallisce o rifiuta rischia il carcere, o peggio.

Nonostante le sue preghiere, la piccola Lamia, una bambina di 9 anni originaria di un povero villaggio nelle paludi, viene sorteggiata per questo compito "prestigioso". Inizia così, insieme all'inseparabile amico Saeed (e a un gallo!), un'avventura disperata e tragicomica per le strade di una Baghdad spettrale, alla ricerca di ingredienti introvabili come farina, zucchero, uova e lievito.


Il regista e lo stile: una carezza neorealista

Dietro la macchina da presa c'è il regista esordiente Hasan Hadi. Nato e cresciuto in Iraq, Hadi ha riversato nel film una fortissima componente personale e una profonda conoscenza del territorio. La scelta stilistica e visiva del regista è un chiaro e dichiaratissimo omaggio al Neorealismo italiano (impossibile non pensare a capolavori come Ladri di biciclette).

Per mantenere intatta la verità del racconto, Hadi ha compiuto una scelta coraggiosa: ha scritturato attori non professionisti o quasi del tutto inesperti. I giovanissimi protagonisti (tra cui la straordinaria Baneen Ahmad Nayyef nel ruolo di Lamia e Sajad Mohamad Qasem in quello di Saeed) bucano lo schermo con una spontaneità disarmante, trasformando una tragedia storica in una favola umana piena di dignità e resilienza.

Anche i grandi nomi del cinema mondiale si sono accorti del valore di questo progetto: tra i produttori esecutivi spiccano infatti giganti di Hollywood del calibro di Eric Roth (sceneggiatore di Forrest Gump e Dune) e Chris Columbus (regista di Mamma, ho perso l'aereo e dei primi Harry Potter).

Fatti reali e curiosità dal set

Il film è molto più di una semplice finzione cinematografica; affonda le radici nella memoria storica collettiva del popolo iracheno:

  • La borsa nera e la propaganda: Durante gli anni dell'embargo e della guerra, i mercati iracheni erano letteralmente vuoti. Il film mostra con precisione storica i traffici clandestini e i baratti a cui erano costrette le famiglie anche solo per un pugno di zucchero, mentre la macchina statale pretendeva celebrazioni sfarzose per il compleanno del "Presidente".

  • Un debutto da record a Cannes: "La torta del presidente" è stato il primo film iracheno della storia a essere presentato alla prestigiosa Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes, dove ha letteralmente sbalordito il pubblico, portandosi a casa l'importantissimo Premio del Pubblico (People's Choice Audience Award).

  • Corsa agli Oscar: Il film è stato selezionato per rappresentare ufficialmente l'Iraq ai Premi Oscar, entrando di diritto nella prestigiosa short list dei migliori film internazionali.

  • Girato sul campo: Nonostante le ovvie difficoltà logistiche, il regista ha preteso che il film venisse girato interamente in Iraq, catturando i colori, la polvere e l'atmosfera autentica delle paludi e delle periferie di Baghdad.

Perché è un film da non perdere

La torta del presidente riesce nel miracolo di raccontare l'orrore della guerra e l'assurdità della dittatura attraverso gli occhi puliti e ingenui dell'infanzia. Nonostante il contesto drammatico, il viaggio di Lamia e Saeed regala momenti buffi, colpi di scena avventurosi e un calore umano che scalda il cuore. È una storia di pura resilienza: quando mancano le risorse, la creatività e l'amicizia diventano le uniche armi per sopravvivere.

🎟️ Programmazione e Biglietti al Cinema Don Bosco

Ecco i giorni e gli orari degli spettacoli:

  • Giovedì 4 giugno: ore 19:00

  • Venerdì 5 giugno: ore 17:30 e ore 21:00

  • Lunedì 8 giugno: ore 15:15 e ore 19:00

  • Martedì 9 giugno: ore 17:00 e ore 21:00

Clima perfetto in sala: Vi ricordiamo che la sala è completamente climatizzata e mantiene una temperatura costante e piacevole (24,5°C in platea e 25,5°C in galleria), l'ideale per godersi lo spettacolo in totale relax.

 

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