"Michael": Il Re del Pop torna a brillare

Finalmente ci siamo. Il biopic Michael ha fatto il suo attesissimo debutto globale nella nostra sala. Diretto da Antoine Fuqua, il film monumentale da 155 milioni di dollari punta a raccontare la vertiginosa ascesa dell'indiscusso Re del Pop...
Scopri di più
sabato 25 aprile 2026
Ma com'è stato accolto questo kolossal biografico? Il verdetto sembra aver spaccato in due il mondo del cinema: da una parte un trionfo nostalgico per i fan, dall'altra una delusione per la critica internazionale.

La Rivelazione: Jaafar Jackson è un miracolo

Se c'è un elemento su cui sia il pubblico in visibilio che la critica più severa concordano all'unanimità, è l'incredibile performance del protagonista. Jaafar Jackson, ventinovenne nipote di Michael (è il figlio del fratello Jermaine) alla sua prima vera esperienza sul grande schermo, non si limita a interpretare lo zio: lo incarna.

Dalla voce cristallina alle movenze elettromagnetiche, passando per quel peculiare mix di fragilità e potenza pura sul palco, Jaafar riporta in vita l'icona con una precisione viscerale e a tratti inquietante. Al suo fianco spiccano le ottime interpretazioni del giovanissimo Juliano Krue Valdi (nei panni di Michael ai tempi dei Jackson 5) e di un imponente Colman Domingo nel ruolo del controverso e dispotico patriarca Joe Jackson.

Un capolavoro audiovisivo

Dal punto di vista tecnico, Antoine Fuqua ha confezionato un'esperienza sensoriale ineccepibile. Il film ricostruisce magistralmente i momenti che hanno plasmato la cultura pop moderna. Dalle leggendarie riprese sul set del video di Thriller all'iconica e folgorante esibizione sulle note di Billie Jean per lo speciale televisivo "Motown 25" nel 1983. Vissuto nella nostra sala con audio Dolby 7.1, Michael si trasforma in un concerto ad altissimo voltaggio che restituisce intatta l'energia degli anni d'oro dell'artista.

Le critiche: un racconto "sanitizzato" e privo di coraggio

Tuttavia, gli effetti speciali e i lustrini non sono bastati a mascherare le evidenti scelte – e omissioni – narrative della pellicola. Al suo debutto, Michael è stato bersagliato dai critici di settore, debuttando con un modesto punteggio tra il 31% e il 39% su Rotten Tomatoes. Il capo d'accusa? L'eccessiva cautela.

Fortemente supportato e supervisionato dalla famiglia Jackson (che figura tra i produttori esecutivi del progetto), il film si ferma prudentemente intorno alla metà degli anni '80. Diverse testate autorevoli, come la BBC, Variety e ScreenRant, hanno definito la sceneggiatura "piatta e frustrante", accusando il film di comportarsi come un lungo greatest hits privo di profondità. La pellicola massaggia attentamente l'immagine pubblica di Jackson, offrendo un ritratto agiografico che elude completamente le pesantissime accuse, i drammi legali e i lati più controversi della vita della popstar, eliminando di fatto ogni vero conflitto interno dal personaggio per difenderne l'eredità.

In conclusione

Nonostante le stroncature della critica, Michael si appresta a dominare il botteghino globale, con un incasso che ha già superato i 31 milioni di dollari nelle primissime battute.

Se dal cinema pretendete un'indagine cruda, imparziale e psicologicamente stratificata sull'uomo dietro il mito e sui suoi demoni, questo film vi lascerà l'amaro in bocca. Se invece il vostro desiderio è quello di staccare la spina e celebrare la magia di un genio indiscusso dell'intrattenimento, Michael vi regalerà due ore e sette minuti di pura nostalgia e spettacolarità. Come ha sentenziato sapientemente il The Hollywood Reporter: "Se siete dei fan da una vita che ne amano la musica, questo film vi darà esattamente ciò che desiderate".


 

Al cinema

Oratorio don Bosco

via XIII Martiri, 86 - 30027 San Donà di Piave (VE) - Tel. 0421 338911

Facebook


Copyright (C) 2024 9dreams Agency.