ORATORIO DON BOSCO - San Donà di Piave

Via Crucis 2019 (testo completo)

Testo completo della VIA CRUCIS del Venerdì Santo: ore 20.30 in Duomo.

 

Meditazione della Passione alla luce di GE e della vita dei santi

 

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Canto

Segno di Croce e saluto

 

Introduzione

Orazione

Preghiamo.

Padre sapiente e misericordioso, donaci un cuore umile e mite per ascoltare la parola del tuo Figlio,

per seguirlo ogni giorno, con generosità e fedeltà, sulla via della Croce nel dono della vita e per accoglierlo e servirlo con umiltà come ospite nella persona dei nostri fratelli e delle nostre sorelle.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.                                                                                              

 

 

1.STAZIONE: il bacio di Giuda

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Luca (22, 45-48).

Gesù, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione». Mentre ancora egli parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?».

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, 126):

Signore facci comprendere che “È così tanto quello che riceviamo dal Signore «perché possiamo goderne» (1Tm 6, 17), che a volte la tristezza è legata all’ingratitudine, con lo stare talmente chiusi in sé stessi da diventare incapaci di riconoscere i doni di Dio”.

 

Piergiorgio Frassati – Lettera a Isidoro Bonini, 6 marzo 1925

Nelle mie lotte interne mi sono spesso domandato perché dovrei io essere triste? dovrei soffrire, sopportare a malincuore questo sacrifizio? Ho forse io perso la Fede? no, grazie a Dio, la mia Fede è ancora abbastanza salda ed allora rinforziamo, rinsaldiamo questa che è l'unica Gioia, di cui uno possa essere pago in questo mondo. Ogni sacrificio vale solo per essa; poi, come cattolici, noi abbiamo un Amore che supera ogni altro e che dopo quello dovuto a Dio è immensamente bello, come bella è la nostra religione

 

Preghiera con l’assemblea

Ripetiamo: Signore donaci il tuo Spirito.

  1. Attraverso il dono della FEDE, tu ci inviti a non disperare del futuro ma ad essere certi che c'è sempre la possibilità di germogliare a vita nuova. Preghiamo.
  2. La nostra umanità è fortemente segnata dalla fragilità. Il dono del tuo immenso AMORE ci aiuti ad abitare questa nostra realtà con una rinnovata carità. Preghiamo
  3. Tu ci ricordi che la nostra LIBERTÀ si impoverisce quando la fede si riduce ad una moralità fine a sé stessa. Signore donaci il tuo Santo Spirito perché sia guida ad ogni nostra azione. Preghiamo

 

Orazione sacerdote

O Dio, Padre della luce, tu vedi le profondità del nostro cuore: non permettere che ci domini il potere delle tenebre, ma apri i nostri occhi con la grazia del tuo Spirito, perché vediamo colui che hai mandato a illuminare il mondo, e crediamo in lui solo, Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

Santa Madre deh voi fate …..

 

 

 

2.STAZIONE: le lacrime di Pietro

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Luca (22, 54-62).

Pietro seguiva Gesù da lontano. Avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno; anche Pietro sedette in mezzo a loro. Una giovane serva lo vide seduto vicino al fuoco e, guardandolo attentamente, disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «O donna, non lo conosco!»… E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore si voltò e fissò lo sguardo su Pietro, e Pietro si ricordò della parola che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente.

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, nota 70):

Dai tempi patristici la Chiesa apprezza il dono delle lacrime, come si riscontra anche nella bella preghiera: «O Dio onnipotente e mitissimo, che hai fatto scaturire dalla roccia una fonte d’acqua viva per il popolo assetato, fa’ sgorgare dalla durezza del nostro cuore lacrime di pentimento, affinché possiamo piangere i nostri peccati e meritare, per tua misericordia, la loro remissione».

 

Sant’Arsenio il Grande

Abbiamo scelto questo santo misterioso perché è colui che ha composto la preghiera che abbiamo appena ascoltato: “Signore fammi il dono delle lacrime”. Sant’Arsenio il Grande, vissuto tra il 354 ed il 450, era un monaco eremita che trascorse gran parte della sua vita nel deserto egiziano. Qui, per 53 anni, secondo la tradizione, visse notte e giorno in meditazione continua e pianto a dirotto. Si racconta infatti che Arsenio ricevette da Dio il dono del pianto. Pregava per l'Impero caduto, e piangeva, sulla sorte di tanti infelici, sul sacrificio divino, dimenticato e negletto dagli uomini.

 

Preghiera con l’assemblea

Dopo ogni invocazione rispondiamo: Noi ti preghiamo

  1. Signore donaci di saper piangere per i nostri peccati e per le meschinità di questo mondo. Preghiamo
  2. Signore aiutaci a capire che le lacrime vere e autentiche sciolgono il cuore e frantumano le sue durezze, irrigano l'anima, la rendono feconda e capace di amare. Preghiamo
  3. Signore fa che possiamo vedere e condividere le lacrime dell’indigenza e della miseria che i poveri di Dio sopportano a causa della durezza del mondo e degli oppressori. Preghiamo

 

Orazione sacerdote

Dio di bontà, che rinnovi in Cristo tutte le cose, davanti a te sta la nostra miseria: tu che hai mandato il tuo Figlio unigenito non per condannare, ma per salvare il mondo, perdona ogni nostro colpa e fa’ che rifiorisca nel nostro cuore il canto della gratitudine e della gioia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

Santa Madre deh voi fate …..

 

 

3.STAZIONE: l’indifferenza di Erode e Pilato

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Luca (23, 13-16).

Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà». 

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, 91):

Signore aiutaci a capire che “Non si può aspettare, per vivere il Vangelo, che tutto intorno a noi sia favorevole, perché molte volte le ambizioni del potere e gli interessi mondani giocano contro di noi”.

 

San Giovanni Paolo II – lettera enciclica Centesimus annus

È alienata quella società che, nelle sue forme di organizzazione sociale, di produzione e di consumo, rende più difficile la realizzazione del dono di sé e il costituirsi della solidarietà interumana

 

Preghiera con l’assemblea

Ripetiamo insieme Signore aiutaci

  1. Aiutaci a trasformare il nostro desiderio di riconoscimento, il bisogno che si dica bene di noi, la necessità di lasciare traccia del nostro passaggio, in FAME DI INFINITO, in desiderio insaziabile di raggiungere Dio e di amare i fratelli. Preghiamo
  2. Aiutaci a trasformare la necessità di dimostrare la nostra superiorità in desiderio di metterci alla prova e riconoscere che ciò che possiamo raggiungere è possibile solo con l’aiuto di Dio.
  3. Aiutaci a trasformare il desiderio di successo e il premio come fine in desiderio di doni da mettere al servizio del prossimo.

 

Orazione sacerdote

Dio onnipotente ed eterno, che hai voluto rinnovare tutte le cose in Cristo tuo Figlio, Re dell'universo, fa' che lo seguiamo sulla via della Verità perché illuminati dalla sua grazia non ricadiamo nella bugia del compromesso. Per il nostro Signore...

 

 

Santa Madre deh voi fate …..

 

 

 

 

4.STAZIONE: l’amore fedele della Madre

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Giovanni (19, 25-27).

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, 176):

Maria è colei che trasaliva di gioia alla presenza di Dio, colei che conservava tutto nel suo cuore e che si è lasciata attraversare dalla spada. È la santa tra i santi, la più benedetta, colei che ci mostra la via della santità e ci accompagna. Lei non accetta che quando cadiamo rimaniamo a terra e a volte ci porta in braccio senza giudicarci. Conversare con lei ci consola, ci libera e ci santifica. La Madre non ha bisogno di tante parole, non le serve che ci sforziamo troppo per spiegarle quello che ci succede. Basta sussurrare ancora e ancora: «Ave, o Maria…».

 

San Giovanni Paolo II

Questa accoglienza di Maria accompagnò tutta la vita di Giovanni Paolo II, tanto che il 17/10/1978, poche ore dopo la sua elezione al soglio pontificio, parlò al mondo con queste parole” In quest’ora [...] non possiamo fare a meno di rivolgere con filiale devozione la nostra mente alla Vergine Maria,[...] ripetendo le dolci parole “ TOTUS TUUS “ ( tutto tuo) che[...] iscrivemmo nel nostro cuore e nel nostro stemma al momento della nostra ordinazione episcopale”.

Tutto il suo pontificato sarà accompagnato dalla presenza materna della Vergine Santa, perché  chi ha devozione per la Madonna porta nella sua anima il segno della predestinazione. Perciò per intercessione di San Giovanni Paolo II alla Madonna, chiediamo, in questa Via Crucis, la fedeltà fino in fondo dei nostri cuori al Signore.

 

Preghiera con l’assemblea    Ave Maria….

 

Orazione sacerdote

O Dio, che nel tuo misterioso disegno di salvezza hai voluto continuare la passione del tuo Figlio nelle membra piagate del suo corpo, che è la Chiesa, fa' che, uniti alla Madre Addolorata ai piedi della croce, impariamo a riconoscere e servire con amore premuroso il Cristo, sofferente nei fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

Santa Madre deh voi fate …..

 

 

5.STAZIONE: la disponibilità di Simone di Cirene

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Luca (23, 26).

Mentre conducevano via Gesù, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù.

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, 144):

Ricordiamo come Gesù invitava i suoi discepoli a fare attenzione ai particolari. Il piccolo particolare che si stava esaurendo il vino in una festa. Il piccolo particolare che mancava una pecora. Il piccolo particolare della vedova che offrì le sue due monetine. Il piccolo particolare di avere olio di riserva per le lampade se lo sposo ritarda. Il piccolo particolare di chiedere ai discepoli di vedere quanti pani avevano. Il piccolo particolare di avere un fuocherello pronto e del pesce sulla griglia mentre aspettava i discepoli all’alba.

 

Antonio Baglieri, volontario con Don Bosco, Servo di Dio

Nato nel 1951, a diciassette anni cade da un’impalcatura dove lavorava come muratore, e rimane completamente paralizzato. Per 10 anni rimane in solitudine e disperazione bestemmiando e non vedendo alcun spiraglio di luce. Accanto a lui c’è sempre la sua mamma che prega per la sua conversione. Il venerdì santo del 1978 alle 4 del pomeriggio, un gruppo di rinnovamento dello spirito prega per lui, Nino sente in sé una trasformazione. Nino dirà: “da quel momento, ho accettato la Croce, ho detto il mio sì al Signore, ho accettato Cristo nella mia vita e sono rinato a vita nuova. In quel momento desideravo la guarigione fisica, invece il Signore mi ha donato la guarigione dello Spirito. Pur restando nella stessa sofferenza, il mio cuore è stato riempito di una gioia che non avevo mai provato prima. Entra a far parte della famiglia salesiana come cooperatore il 6 maggio 1982 lo stesso giorno che Nino festeggia l’anniversario della Croce. Con il suo messaggio Nino ci ricorda che le prove della vita, sono preludio alla gioia eterna, cui la fede conduce.

 

Preghiera con l’assemblea. Ripetiamo Santa Croce di Gesù Salvaci

  1. Signore, a Simone di Cirene hai aperto gli occhi e il cuore, donandogli, nella condivisione della croce, la grazia della fede. Santa Croce di Gesù Salvaci
  2. Aiutaci ad assistere il nostro prossimo che soffre, anche se questa chiamata dovesse essere in contraddizione con i nostri progetti e le nostre simpatie. Santa Croce di Gesù Salvaci
  3. Donaci di riconoscere che è una grazia poter condividere la croce degli altri e sperimentare che così siamo in cammino con te. Santa Croce di Gesù Salvaci
  4. Donaci di riconoscere con gioia che proprio nel condividere la tua sofferenza e le sofferenze di questo mondo diveniamo servitori della salvezza, e che così possiamo aiutare a costruire il tuo corpo, la Chiesa. Santa Croce di Gesù Salvaci

 

Orazione sacerdote

Signore, a Simone di Cirene hai aperto gli occhi e il cuore, donandogli, nella condivisione della croce, la grazia della fede. Aiutaci ad assistere il nostro prossimo che soffre, anche se questa chiamata dovesse essere in contraddizione con i nostri progetti e le nostre simpatie. Donaci di riconoscere che è una grazia poter condividere la croce degli altri e sperimentare che così siamo in cammino con te. Per Gesù Cristo nostro Signore.

Santa Madre deh voi fate …..

6.STAZIONE: la tenerezza della Veronica

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Luca (23, 55-56).

Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono … come era stato posto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. 

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, 151):

«È la contemplazione del volto di Gesù morto e risorto che ricompone la nostra umanità, anche quella frammentata per le fatiche della vita, o segnata dal peccato. Non dobbiamo addomesticare la potenza del volto di Cristo». Mi permetto di chiederti: ci sono momenti in cui ti poni alla sua presenza in silenzio, rimani con lui senza fretta, e ti lasci guardare da lui? Lasci che il suo fuoco infiammi il tuo cuore? Se non permetti che lui alimenti in esso il calore dell’amore e della tenerezza, non avrai fuoco, e così come potrai infiammare il cuore degli altri con la tua testimonianza e le tue parole? E se davanti al volto di Cristo ancora non riesci a lasciarti guarire e trasformare, allora entra nelle sue piaghe, perché lì ha sede la misericordia divina.

 

Mamma Natuzza Evolo

Natuzza Evolo, conosciuta meglio, come Mamma Natuzza è stata testimone autentica di una vita vissuta all'ombra del crocefisso. È una donna analfabeta, moglie e soprattutto madre di 5 figli, estremamente umile e semplice, ma enormemente ricca di quella fede profonda in cui Dio si fa vivo ogni giorno e gli parla. Dotata di particolari carismi e un’intensa vita spirituale, riesce a farsi tramite di tanti messaggi divini, riceve il dono delle stimmate e, ogni anno, rivive sul suo corpo la passione di Cristo in Croce, trasudando ogni volta il mistero della Sindone e di quel Volto Santo che la storia cristiana ha consegnato a memoria di quel Venerdì Santo come viatico di speranza.

Oggi, per mamma Natuzza è in corso la causa di Beatificazione.

 

Preghiera con l’assemblea.

Preghiamo insieme Volto Santo di Gesù, confidiamo e speriamo in Te. 

  1. Volto Santo di Gesù, illuminaci con la tua luce, in modo che diventiamo meglio disposti a chiedere e a ricevere la grazia che in questo momento ci sta a cuore. Volto Santo …
  2. Gesù, ti raccomandiamo ora la tua santa Chiesa, il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, i Diaconi, i Religiosi e le Religiose, e tutto il Popolo santo di Dio. Volto Santo …

 

Orazione sacerdote

O Dio, Padre buono, che non hai risparmiato il tuo Figlio unigenito, ma lo hai dato per noi peccatori; rafforzaci nell’obbedienza della fede, perché seguiamo in tutto le sue orme e siamo con lui trasfigurati nella luce della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

Santa Madre deh voi fate …..

7.STAZIONE: Barabba, un malfattore salvato

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Luca (23, 18-25).

I capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo si misero a gridare tutti insieme: «Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba!». Questi era stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in città, e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere. 

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, 15):

Quando senti la tentazione di invischiarti nella tua debolezza, alza gli occhi al Crocifisso e digli: “Signore, io sono un poveretto, ma tu puoi compiere il miracolo di rendermi un poco migliore”.

 

Natuzza Evolo

Natuzza aveva accettato di condividere con Gesù la sua sofferenza e durante la settimana santa pativa nella carne e nell'anima la passione di Cristo e donava la sua sofferenza per la conversione dei cuori e la salvezza delle anime. Le piaceva definirsi “VERME DI TERRA”, una buona a nulla, uno straccio tanta era la sua umiltà. Sulla sua tomba è scritto:” non cercate me, alzate lo sguardo verso Gesù e la Madonna”. Nel suo testamento spirituale leggiamo:” in questi anni ho appreso che le cose importanti e gradite al Signore sono l'umiltà, la carità, l'amore per gli altri e la loro accoglienza; la pazienza, l'accettazione e l'offerta gioiosa al Signore di quello che mi ha sempre chiesto per amor suo e delle anime, l'obbedienza alla Chiesa.

 

Preghiera corale con l’assemblea: preghiamo insieme

Signore fa che non abbiamo paura di vedere le nostre fragilità,

aiutaci nel discernimento e rendici più autentici.

Signore donaci la fortezza per entrare dentro le nostre debolezze, per non fuggirle

Signore donaci la tua Grazia perché il tuo amore converta i nostri cuori.

Gesù misericordioso, noi confidiamo in te

 

Orazione sacerdote

Dio grande e fedele, che riveli il tuo volto a chi ti cerca con cuore sincero, rinsalda la nostra fede nel mistero della croce e donaci un cuore docile, perché nell’adesione amorosa alla tua volontà seguiamo come discepoli il Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

Santa Madre deh voi fate …..

 

 

8.STAZIONE: il pianto e la fedeltà delle donne

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Luca (23, 27-31).

Seguiva Gesù una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?». 

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, 75):

Signore facci capire che “Il mondano ignora, guarda dall’altra parte quando ci sono problemi di malattia o di dolore in famiglia o intorno a lui. Il mondo non vuole piangere: preferisce ignorare le situazioni dolorose, coprirle, nasconderle. Si spendono molte energie per scappare dalle situazioni in cui si fa presente la sofferenza, credendo che sia possibile dissimulare la realtà, dove mai, mai può mancare la croce”.

 

Santa Gemma Galgani

Santa Gemma Galgani è una mistica contemporanea che durante la sua breve vita ha mantenuto l'anima pura e strettamente unita alla Passione di Cristo. Gemma nasce nella provincia toscana alla fine dell'ottocento. Giovane rimane orfana nella completa miseria. Iniziano presto le esperienze mistiche e riceve il dono delle stigmate. Gemma in mezzo ai dolori fisici chiede a Gesù per sé più dolori e per gli altri la conversione e la salvezza. Gemma muore a 25 anni. Durante una delle sue estasi disse: “se tutti gli uomini studiassero di amare e conoscere il vero Iddio, questo mondo si cangerebbe in Paradiso.”

 

Preghiera con l’assemblea: preghiamo insieme

Signore apri la nostra mente e il nostro cuore e

fa che ci prendiamo cura dei bisogni dei nostri fratelli,

sapendo che tu sei l'unico Salvatore,

con noi ogni giorno fino alla fine dei nostri giorni.

Padre Nostro

 

Orazione sacerdote

Signore, alle donne che piangono hai parlato di penitenza. Ci chiami a uscire dalla banalizzazione del male con cui ci tranquillizziamo. Ci mostri la serietà della nostra responsabilità. Fa’ che non ci limitiamo a camminare accanto a te, offrendo soltanto parole di compassione. Convertici e donaci una nuova vita. Amen

 

Santa Madre deh voi fate …..

 

 

9.STAZIONE: i soldati perdonati

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Luca (23, 32-34).

Insieme con Gesù venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori. Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, 116):

La fermezza interiore, che è opera della grazia, ci preservi dal lasciarci trascinare dalla violenza che invade la vita sociale, perché la grazia smorzi la vanità e renda possibile la mitezza del cuore.

 

San Massimiliano Kolbe

Padre Kolbe insegna che tutti possiamo giungere ai livelli di amore di Gesù. Ciò accade solo se la nostra capacità di amare è “allenata” ogni giorno da piccoli gesti di carità che, passo dopo passo, ci preparano a essere autentici miracoli d'amore.

“Solo l'amore crea” è il motto-eredità di Padre Kolbe.

In uno dei suoi scritti afferma: “Confidiamo, dunque, confidiamo illimitatamente in Dio attraverso l'Immacolata e cerchiamo, secondo le possibilità della nostra mente e delle nostre forze, di rimediare, ma con serenità, riponendo la fiducia in Maria e mettendo sempre la volontà di Dio al di sopra della nostra. Le croci allora, diverranno per noi dei gradini verso la felicità della risurrezione in Paradiso”.

 

Preghiera con l’assemblea

Signore rendici solidi

e compassionevoli nel nostro essere cristiani

in questo tempo di crisi sociale e di valori umani.

Aumenta e fortifica la nostra fede.

Te lo chiediamo per le mani di Maria.

 

Ave Maria …..

 

Orazione sacerdote

Dio buono e fedele, che mai ti stanchi di richiamare gli erranti a vera conversione e nel tuo Figlio innalzato sulla croce ci guarisci dai morsi del maligno, donaci la ricchezza della tua grazia, perché rinnovati nello spirito possiamo corrispondere al tuo eterno e sconfinato amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

Santa Madre deh voi fate …..

 

 

10.STAZIONE: l’attestazione dei capi 

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Luca (23, 35-38).

Il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, 25):

La tua identificazione con Cristo e i suoi desideri implica l’impegno a costruire, con lui, questo Regno di amore, di giustizia e di pace per tutti. Cristo stesso vuole viverlo con te, in tutti gli sforzi e le rinunce necessari, e anche nelle gioie e nella fecondità che ti potrà offrire. Pertanto non ti santificherai senza consegnarti corpo e anima per dare il meglio di te in tale impegno.

 

Giorgio La Pira

Nel 2018 il Santo Padre Francesco ha dato il suo consenso a promulgare il decreto con cui viene riconosciuto che Giorgio la Pira, sindaco di Firenze, ha professato in modo eroico le virtù cristiane e d’ora in poi la Chiesa lo proclama Venerabile e lo propone alla venerazione dei fedeli. Dai suoi scritti: "Non si dica quella solita frase poco seria: la politica è una cosa “brutta”! No: l’impegno politico – cioè l’impegno diretto alla costruzione cristianamente ispirata della società in tutti i suoi ordinamenti [...] – è un impegno di umanità e di santità!".

Quello che Gesù ci indica: lievitare la società umana in modo da recare alle creature il dono di una elevazione spirituale e materiale insieme

 

Preghiera con l’assemblea

Chiediamo all’Assemblea una speciale preghiera, le prime strofe del Veni Creator Spiritus, per coloro che impegnano il proprio tempo per il bene comune perché con l’esempio di Giorgio la Pira sappiano trovare nelle virtù cristiane una ispirazione autentica al loro servizio:

 

Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato.

O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima.

 

Orazione sacerdote

Signore Gesù, con gli occhi della fede, vediamo nella tua morte il compimento del tuo amore e la nostra salvezza. Concedici di sperimentare la salvezza della vita nuova anche in quelle situazioni che ci fanno morire a noi stessi e al nostro egoismo. Per Cristo nostro Signore.

 

Santa Madre deh voi fate …..

 

 

11.STAZIONE: la fiducia del “buon ladrone”

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Luca (23, 39-43).

Uno dei malfattori appesi alla croce insultava Gesù: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, 125):

Ricordiamo che “Ci sono momenti duri, tempi di croce, ma niente può distruggere la gioia soprannaturale, che «si adatta e si trasforma, e sempre rimane almeno come uno spiraglio di luce che nasce dalla certezza personale di essere infinitamente amato, al di là di tutto». È una sicurezza interiore, una serenità piena di speranza che offre una soddisfazione spirituale incomprensibile secondo i criteri mondani”.

 

Santa Maria Goretti

Vogliamo qui ricordare Santa Maria Goretti, proclamata Santa da Papa Pio XII durante l’anno santo del 1950, venerata come santa e martire della Chiesa Cattolica.

È simbolo di purezza, difesa al costo della vita.

Morì a 12 anni vittima di omicidio da parte di un vicino di casa; prima di morire, ma ancora cosciente sul letto di morte, lo perdonò dicendo: “Per amore di Gesù gli perdono voglio che venga con me in paradiso”. Perdono che condusse al pentimento ed alla conversione del suo assassino.

 

Preghiera con l’assemblea: preghiamo insieme

Gesù, vita eterna e nostra vita,

come un mendicante imploro la tua misericordia per noi peccatori.

Cuore dolcissimo del mio Signore pieno di compassione e misericordia.

 

Padre Nostro

 

Orazione sacerdote

Dio grande e fedele, che riveli il tuo volto a chi ti cerca con cuore sincero, rinsalda la nostra fede nel mistero della croce e donaci un cuore docile, perché nell’adesione amorosa alla tua volontà seguiamo come discepoli il Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

Santa Madre deh voi fate …..

 

 

 

12.STAZIONE: l’abbandono di Gesù al Padre

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Luca (23, 44-46).

Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò.

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, 20):

Signore, facci comprendere che: “«Tutto nella vita di Gesù è segno del suo mistero», «tutta la vita di Cristo è Rivelazione del Padre», «tutta la vita di Cristo è mistero di Redenzione», «tutta la vita di Cristo è mistero di ricapitolazione», e «tutto ciò che Cristo ha vissuto fa sì che noi possiamo viverlo in lui e che egli lo viva in noi»”.

 

Beata Chiara Badano

Chiara era una ragazza popolare con tanti amici. Amava praticare sport, cantare, ballare e uscire con i suoi coetanei. A 17 anni è rimasta paralizzata e ha offerto tutto a Dio. È morta di cancro a 18 anni dicendo: “siate felice perché io lo sono”.

Da una sua lettera: Mi sento così piccola e la strada da compiere è così ardua, spesso mi sento sopraffatta dal dolore! Ma è lo Sposo che viene a trovarmi. Sì, io ripeto: “Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch’io”. Qui tutti chiedono il miracolo, ma io non riesco a chiederlo. Forse questa mia difficoltà nel domandarglielo sta nel fatto che sento che non rientra nella Sua volontà. Offro tutto, i miei fallimenti, i dolori e le gioie a Lui, ricominciando ogni qualvolta la Croce fa sentire tutto il suo peso. L’importante è fare la volontà di Dio

 

Preghiera con l’assemblea:

Preghiamo il Salmo 16 e ripetiamo insieme: proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

 

Ho detto al Signore: “Il mio Signore sei tu, solo in te è il mio bene”. Rit.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita.

Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi: la mia eredità è stupenda. Rit.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio animo mi istruisce.

Io pongo sempre davanti a me il Signore, sta alla mia destra, non potrò vacillare. Rit.

Per questo gioisce il mio cuore ed esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita negli inferi, né lascerai che il tuo fedele veda la fossa. Rit.

Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. Rit.

Orazione sacerdote

Ascolta, o Padre, il grido del tuo Figlio che, per stabilire la nuova ed eterna alleanza, si è fatto obbediente fino alla morte di croce; fa’ che nelle prove della vita partecipiamo intimamente alla sua passione redentrice, per avere la fecondità del seme che muore ed essere accolti come tua messe nel regno dei cieli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

Santa Madre deh voi fate …..

13.STAZIONE: la fede del centurione

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Luca (23, 47-49).

Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, 177):

Chiediamo che lo Spirito Santo infonda in noi un intenso desiderio di essere santi per la maggior gloria di Dio e incoraggiamoci a vicenda in questo proposito. Così condivideremo una felicità che il mondo non ci potrà togliere.

 

Dalla vita di San Domenico Savio

Prima voce

“sento un grande desiderio, un vero bisogno di farmi santo. Io non credevo di potermi far santo con tanta facilità. Ma ora che ho capito che si può diventar santi stando allegri, voglio assolutamente, ho assolutamente bisogno di farmi santo”

 

Seconda voce:

L’amicizia di Gesù e Maria, la morte senza peccati, la confessione frequente e la santificazione delle feste sono stati i riferimenti della sua vita e la formula per essere santo.

 

Preghiera con l’assemblea: preghiamo insieme

O Dio fonte di ogni bene, ti preghiamo per intercessione di San Domenico Savio,

aiutaci ad imitare il suo amore per l’Eucarestia,

l’affidamento a Maria Immacolata, lo zelo apostolico per la salvezza del prossimo. Amen

 

Orazione sacerdote

Padre santo e misericordioso, che mai abbandoni i tuoi figli e riveli ad essi il tuo nome, infrangi la durezza della mente e del cuore, perché sappiamo accogliere con la semplicità dei fanciulli i tuoi insegnamenti, e portiamo frutti di vera e continua conversione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

Santa Madre deh voi fate …..

 

 

 

14.STAZIONE: il coraggio di Giuseppe d’Arimatea

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Luca (23, 50-54).

Vi era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, buono e giusto. Egli non aveva aderito alla decisione e all’operato degli altri. Era di Arimatea, una città della Giudea, e aspettava il regno di Dio. Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce, lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora sepolto. Era il giorno della Parasceve e già splendevano le luci del sabato.

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, 76):

Accompagna, Signore “la persona che vede le cose come sono realmente, si lascia trafiggere dal dolore e piange nel suo cuore, è capace di raggiungere le profondità della vita e di essere veramente felice. Quella persona è consolata, ma con la consolazione di Gesù e non con quella del mondo. Così può avere il coraggio di condividere la sofferenza altrui e smette di fuggire dalle situazioni dolorose. In tal modo scopre che la vita ha senso nel soccorrere un altro nel suo dolore, nel comprendere l’angoscia altrui, nel dare sollievo agli altri”.

 

Santa Madre Teresa di Calcutta

Non è abbastanza per noi dire:” amo Dio ma non amo il prossimo”.

San Giovanni dice che sei un bugiardo se dici di amare Dio e non il prossimo. Come puoi amare Dio che non vedi se non ami il prossimo che vedi, che tocchi, con cui vivi? Ha fatto male a Gesù amarci, gli ha fatto male.

 

Preghiera con l’assemblea: preghiamo insieme

Madre Teresa aiutaci a vedere le sofferenze di chi ci sta vicino;

Madre Teresa aiutaci a vedere e a lasciarci provocare dalle sofferenze chi ci sta vicino; Madre Teresa aiutaci a vedere, a lasciarci provocare e dacci la forza e il coraggio di agire di fronte alle sofferenze chi ci sta vicino.

 

Orazione sacerdote

Signore nostro Dio, santo è il suo nome; piega i nostri cuori ai tuoi comandamenti e donaci la sapienza della croce, perché, liberati dal peccato, che ci chiude nel nostro egoismo, ci apriamo al dono dello Spirito per diventare tempio vivo del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

Santa Madre deh voi fate …..

 

 

 

Conclusione: la gioia della Pasqua

  • Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo! 
  • Perché con la tua santa Croce e la tua Risurrezione hai redento il mondo.

 

Dal Vangelo di Luca (24, 1-9).

Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli

Undici e a tutti gli altri”».

 

Preghiamo con Papa Francesco (GE, 164):

Il cammino della santità è una fonte di pace e di gioia che lo Spirito ci dona, ma nello stesso tempo richiede che stiamo con “le lampade accese” (Lc 12, 35) e rimaniamo attenti: «Astenetevi da ogni specie di male» (1Ts 5, 22); «vegliate» (cfr Mc 13, 35; Mt 24, 42); non addormentiamoci (1Ts 5, 6).

 

Marco Gallo

Marco Gallo era un giovane studente che ha perso la vita a 17 anni la mattina del 5 novembre 2011, travolto da una macchina mentre andava a scuola in motorino.

Marco, l’ultima sera prima dell’incidente, scrive sulla parete accanto al crocifisso della sua stanza: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?».

Marco si è fatto trovare pronto, la sua lampada il Signore l’ha trovata accesa.

 

Breve omelia

 

Padre nostro

 

Orazione conclusiva

O Dio, che nella passione del Cristo nostro Signore ci hai liberati dalla morte, eredità dell’antico peccato trasmessa a tutto il genere umano, rinnovaci a somiglianza del tuo Figlio; e come abbiamo portato in noi, per la nostra nascita, l’immagine dell’uomo terreno, così per l’azione del tuo Spirito, fa’ che portiamo l’immagine dell’uomo celeste.  Per Cristo nostro Signore.

Benedizione

 

Bacio della croce

Ora, per chi desidera sarà possibile compiere il gesto del bacio alla Santa Croce. Il coro accompagnerà questo momento con il canto. Chiediamo di mantenere un rispettoso silenzio che favorisca il raccoglimento e la preghiera.

Andiamo in pace

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