ORATORIO DON BOSCO - San Donà di Piave

Per meglio leggere quest’opera d’arte che porta la firma di don Bosco, ricorriamo all’immagine catturata dal drone che ne fa felicissima sintesi.

Una tavolozza di colori per accendere il gioco

del 18 ottobre 2019

L’oratorio si prepara al 90° anniversario della sua apertura rinnovando i suoi spazi

 

Dall’alto, Mons. Saretta starà di certo guardando il suo bel cortile, emancipato dalle difficoltà iniziali, modellarsi con creatività. E, compiaciuto, vi impartirà la sua benedizione!
Dove c’erano solo pannocchie e terra battuta, una tavolozza di colori invita ora i ragazzi al gioco in aree attrezzate e ben delimitate.

Con la stessa lungimirante attenzione delle origini, i salesiani investono oggi sul futuro della città impiegando risorse ed energie per rinnovare l’ambiente e gli spazi, elementi fondamentali per mettere a punto un’adeguata e moderna pedagogia educativa.
In quest’arco di tempo che abbraccia i festeggiamenti del 90° (dall’anniversario dell’ingresso dei salesiani - 24 settembre 1928 - a quello dell’inaugurazione della sede attuale - 30 settembre 1930), l’oratorio ha predisposto una serie di interventi che riguardano il risanamento della struttura muraria, l’allestimento di nuove aule e laboratori, la sistemazione della pavimentazione esterna.

Vogliamo che il cortile torni ad essere abitato dai ragazzi”, sottolinea con convinzione il direttore, don Massimo Zagato. Ed è per questo che lo spazio del gioco si avvantaggia della forza del colore per attirare i giovani in un ambiente protetto e propositivo. Quest’area, che ha strappato il grigiore all’asfalto, conferisce al materiale grezzo una vibrazione che la nobilita: fra l’armonia cromatica dei rettangoli che delimitano i campi di basket e di calcetto cogliamo decorazioni che superano l’obiettivo estetico: l’icona della giostra, simbolo della casa salesiana sandonatese, la firma identificativa dell’oratorio, visibile anche da chi lo sorvola, l’effige del Santo Fondatore.
Don Bosco che accoglie tutti all’ingresso consegnando le sue parole di speranza: “uno solo è il mio desiderio, quello di vedervi felici nel tempo e nell’eternità”, protegge i ragazzi anche durante il gioco, li custodisce e li ama ammiccando quando abbassano lo sguardo per palleggiare.

Certo, ampliare la zona ricreativa ha richiesto il sacrificio del parcheggio, già da tempo limitato alla disponibilità festiva, ma è bene ricordare - come sottolinea un commento su Facebook - che “non è per questo che don Bosco  ha voluto il cortile nel suo oratorio”.

Ne ha guadagnato sicuramente l’immagine: qui il bello si respira ovunque! La manutenzione conservativa dei muri perimetrali ha esaltato la bellezza di un edificio storico che rispetta i canoni vitruviani della “divina proporzione”, valorizzando il patrimonio artistico di una città che nella sua espansione rischia di essere soffocata da costruzioni non prive di impatto ambientale. Il restauro del muretto, sottoposto per decenni all’inclemenza del tempo, ha privilegiato la vista del mattone pieno, nel rispetto delle originarie tecniche costruttive. E altre sorprese ci aspettano a primavera…
Tutta questa bellezza, che parte dalle strutture, arriva ai cuori predisponendoli ad  accogliere i valori che don Bosco e la Chiesa presentano come strada maestra per raggiungere la felicità, non solo dei giovani: l’allegria, l’amicizia sincera, l’impegno. Virtù che trovano sintesi nella fede.

Parlare degli spazi del cortile pieni di risonanze del passato, traboccanti di vivacità del presente, equivale allora a risvegliare, sotto la sollecitazione dei sensi, l’orgoglio comunitario per essere collaboratori di un sogno, il sogno di mons. Saretta che volle con tutte le sue forze i Salesiani per riempire di futuro e di speranza San Donà.

 

Autore: Wally Perissinotto

SEGUICI SUI SOCIAL

 

       

 

ORATORIO DON BOSCO  - via XIII Martiri, 86 - 30027 San Donà di Piave (VE) - Tel. 0421 338911