ORATORIO DON BOSCO - San Donà di Piave

VIA CRUCIS 2018

PER UNA CHIESA IN CAMMINO

 

INTRODUZIONE

 

La Via Crucis di quest’anno ci vuole accompagnare lungo l’itinerario che la nostra diocesi ha intrapreso con il Cammino Sinodale. La lettera conclusiva che il nostro Vescovo Gianfranco Agostino ci ha consegnato il mese scorso invitava tutti i fedeli ad accogliere il desiderio di papa Francesco, una chiesa più missionaria. Per questo ci raduniamo attorno alla croce per pregare affinché la nostra comunità ecclesiale sia sempre più protesa al servizio dell’evangelizzazione, andando incontro agli uomini e alle donne del nostro tempo.

Tra i tanti temi proposti durante il cammino sinodale tre sono quelli che sono particolarmente emersi: la fede, la carità e la famiglia. Tre priorità sulle quali fermarci a riflettere per investire energie nuove sul piano pastorale.

La via Crucis che viviamo questa sera vuol essere l’occasione per fermarci e pregare perché ciascuno di noi sull’esempio di Gesù Cristo possa crescere nella fede, diventare uomo della carità e perché la nostra preghiera possa sia un sacrificio gradito da Dio per il bene delle famiglie della nostra parrocchia. Ci mettiamo in cammino e trasformiamo in preghiera gli orizzonti pastorali che come chiesa vediamo necessari da percorrere.

Durante la preghiera verranno proposti alcuni brani di Vangelo della passione di Gesù, essi saranno approfonditi da alcuni passaggi di Evangelii Gaudium, noi tutti interverremo con le preghiere che trovate sul foglietto. Ci accompagneranno lungo il cammino tre quadri di autori diversi, a sottolineare il tema di ogni stazione. Per le stazioni sulla fede: l’icona della discesa dello Spirito Santo; per le stazioni sulla famiglia dell’autore francese Millet “La famiglia contadina”; infine per le stazioni sul tema della carità: “Il buon Samaritano” di Van Gogh Via Crucis.

 

I  STAZIONE LA LAVANDA DEI PIEDI  (carità)                                                                                    

Introduzione

P: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Vangelo

Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto.  (Gv 13,3-5)

 

Riflessione: Evangelii Gaudium

«Gesù ha lavato i piedi ai suoi discepoli. Il Signore si coinvolge e coinvolge i suoi mettendosi in ginocchio davanti agli altri per lavarli. Ma subito dopo dice ai discepoli: “Sarete beati se farete questo” (Gv 13, 17)» (EG, 24). Beatitudine di chi percorre la via nuova che Tu, Signore, ci hai aperto: il comandamento dell’amore fraterno. “Anche voi dovete lavare i piedi gli uni gli altri” (Gv 13, 14). Ci chiedi di «accorciare le distanze, di abbassarci fino all’umiliazione se è necessario e di assumere la vita umana toccando la tua carne sofferente nei fratelli» (cfr. EG, 24).

Preghiera

Signore aiutaci a vivere non di protagonismo,

ma da protagonisti

nella solidarietà e nella comprensione del fratello più debole,

dell’amico smarrito nello spirito,

del prossimo che spesso nella dignità del silenzio chiede aiuto. Amen

 

Padre Nostro

Orazione finale

Dio di bontà, che rinnovi in Cristo tutte le cose, davanti a te sta la nostra miseria: tu che hai mandato il tuo Figlio unigenito non per condannare, ma per salvare il mondo, perdona ogni nostro colpa e fa’ che rifiorisca nel nostro cuore il canto della gratitudine e della gioia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

 

 

II  STAZIONE GESÙ È VENDUTO DA GIUDA (fede)                                                                           

Introduzione

P: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Vangelo

Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo. (Mt 26, 14-16)

Riflessione: Evangelii Gaudium

Tu Signore hai detto ai discepoli: “Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua e il Figlio dell’uomo sarà consegnato per essere crocifisso” (Mt 26, 2). Tu sei la pura gratuità. Noi invece «accettiamo pacificamente il predominio del denaro su di noi e sulle nostre società» (EG, 55). Noi confidiamo nell’avere e temiamo un Dio «che attende una risposta impegnativa, che si pone al di fuori delle categorie del mercato». Come Giuda preferiamo il possesso a un Dio che «chiama l’essere umano alla sua piena realizzazione e all’indipendenza da qualsiasi tipo di schiavitù» (EG, 57).

Preghiera

Signore, aiutaci a non essere persone che vendono i propri valori e la propria fede per denaro o successo.

Aiutaci ad essere persone che DESIDERANO quel qualcosa o meglio quel qualcuno capace di dare senso alla vita;

persone LIBERE da schiavitù, consapevoli di cosa ci spinge ad andare in una specifica direzione;

persone che PREGANO per poter ascoltare ciò che la Parola di Dio muove in noi;

persone che DECIDONO confrontandosi anche con i propri limiti

persone che sanno CHIEDERE aiuto.

Aiutaci ad essere persone AUTENTICHE affinché la nostra fede traspaia dalle nostre opere.

 

Orazione finale

O Dio, Padre della luce, tu vedi le profondità del nostro cuore: non permettere che ci domini il potere delle tenebre, ma apri i nostri occhi con la grazia del tuo Spirito, perché vediamo colui che hai mandato a illuminare il mondo, e crediamo in lui solo, Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

 

III  STAZIONE SUL MONTE DEGLI ULIVI (fede)                                                                                 

Introduzione

P: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

 

Vangelo

Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione». (Lc 22,39-46)

 

Riflessione: Evangelii Gaudium

Signore, Tu entrando nella lotta pregavi più intensamente. Per noi è difficile, troppo spesso ci scoraggiamo, la nostra fede vacilla. Eppure sappiamo che la sofferenza non può essere eliminata, che «la fede conserva sempre un aspetto di croce, qualche oscurità che non toglie fermezza e chiede la nostra adesione, quell’adesione che è sorella dell’amore» (cfr. EG, 42), abbandono nelle mani del Padre.

Preghiera

Ti ringraziamo Signore perché nel momento della lotta

ci suggerisci lo strumento per la vittoria.

Attraverso la semplicità della preghiera quotidiana, personale o comunitaria,

possiamo svegliarci dal torpore e affrontare con gioia la quotidianità.

 

Orazione finale

Signore nostro Dio, ascolta la voce della Chiesa che t’invoca nel deserto del mondo: stendi su di noi la tua mano, perché nutriti con il pane della tua parola e fortificati dal tuo Spirito, vinciamo con il digiuno e la preghiera le continue seduzioni del maligno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

 

 

IV  STAZIONE GESÙ È CARICATO DELLA CROCE (carità)                                                                  

Introduzione

P: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Vangelo

Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel pretorio e gli radunarono attorno tutta la truppa. Lo spogliarono, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: «Salve, re dei Giudei!». Sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo deriso, lo spogliarono del mantello e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero via per crocifiggerlo. (Mt 27,27-31)

 

Riflessione: Evangelii Gaudium

Ti spogliarono, ti fecero indossare un mantello scarlatto, ti misero una corona di spine sul capo: queste caricature dei potenti e del potere di questo mondo ti sono state messe addosso. Tu, invece, per la nostra salvezza ti sei caricato della croce che porta il peccato del mondo, il nostro peccato.

 

Preghiera

O croce di Cristo, insegnaci che l’alba del sole è più forte dell’oscurità della notte.

O croce di Cristo, insegnaci che l’apparente vittoria del male

si dissipa davanti alla tomba vuota e di fronte alla certezza della Resurrezione

e dell’amore di Dio, nulla può sconfiggere, oscurare o indebolire.

Ti preghiamo affinchè davanti alle croci dei nostri fratelli sappiamo portare speranza e conforto

 

Orazione finale

Dio di bontà, che rinnovi in Cristo tutte le cose, davanti a te sta la nostra miseria: tu che hai mandato il tuo Figlio unigenito non per condannare, ma per salvare il mondo, perdona ogni nostro colpa e fa’ che rifiorisca nel nostro cuore il canto della gratitudine e della gioia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

 

 

V  STAZIONE GESÙ È AIUTATO DAL CIRENEO (carità)                                                                     

Introduzione

P: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Vangelo

Mentre uscivano, incontrarono un uomo di Cirene, chiamato Simone, e lo costrinsero a portare la croce di Gesù. (Mt 27, 32) 

Riflessione: Evangelii Gaudium

Anche noi, come il Cireneo, amiamo andare per la nostra strada, forti delle nostre sicurezze e dei nostri programmi. Anche noi stentiamo ad aprirci alla novità di Dio per percorrere strade che ci facciano uscire dal nostro orizzonte limitato, chiuso, egoista. Eppure, «è indispensabile prestare attenzione per essere vicini a nuove forme di povertà e fragilità in cui siamo chiamati a riconoscere Cristo sofferente, anche se questo apparentemente non ci porta vantaggi tangibili e immediati» (EG, 210).

Preghiera

Tu o Dio, come con Simone il Cireneo,

incroci le nostre vite nell’imprevisto,

spesso sconvolgendo le nostre deboli certezze.

Aiutaci ad accorgerci, ad accogliere

e ad accettare quello che ogni giorno ci poni davanti,

ad essere attenti agli altri, ad essere disponibili

e pronti nel momento in cui veniamo chiamati. Amen

 

Orazione finale

Signore, a Simone di Cirene hai aperto gli occhi e il cuore, donandogli, nella condivisione della croce, la grazia della fede. Aiutaci ad assistere il nostro prossimo che soffre, anche se questa chiamata dovesse essere in contraddizione con i nostri progetti e le nostre simpatie. Donaci di riconoscere che è una grazia poter condividere la croce degli altri e sperimentare che così siamo in cammino con te. Per Gesù Cristo nostro Signore.

 

 

 

VI  STAZIONE GESÙ LASCIA ALLA VERONICA L’IMMAGINE DEL SUO VOLTO (famiglia)

                                                                                                                                                                

Introduzione

P: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Lettura

E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore. […] E Dio che disse: “Rifulga la luce dalle tenebre”, rifulse nei nostri cuori per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo. (2 Cor 3,18.6)

Riflessione: Evangelii Gaudium

In ogni fratello ci è chiesto di vedere il tuo volto, ma solo l’amore lo può fare. Solo l’amore può aprirci alla relazione con i fratelli, «accettandoli e apprezzandoli come compagni di strada senza resistenze interiori. Meglio ancora si tratta di imparare a scoprire Gesù nel volto degli altri, nella loro voce, nelle loro richieste» (EG, 91).

Preghiera

In ogni fratello che è nel bisogno ti nascondi tu, figlio di Dio.

Ogni persona ti rappresenta, Gesù ogni fratello sei tu.

Aiutaci a riconoscerti nel volto di chi ci metti accanto.

 

Orazione finale

O Dio, Padre buono, che non hai risparmiato il tuo Figlio unigenito, ma lo hai dato per noi peccatori; rafforzaci nell’obbedienza della fede, perché seguiamo in tutto le sue orme e siamo con lui trasfigurati nella luce della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

 

 

VII STAZIONE GESÙ INCONTRA LE DONNE DI GERUSALEMME (famiglia)

                                                                                                                                                                

Introduzione

P: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Vangelo

Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. (Lc 23,27-29)

Riflessione: Evangelii Gaudium

Le donne fanno lutto per il Signore, come si fa per il figlio unico, come si piange per il primogenito. Cristo però orienta la loro compassione sui loro figli, sui figli di una generazione che si è chiusa all’amore.  Ancora oggi ci chiede di piangere su tante povertà spirituali, su tante povertà materiali che gridano aiuto.  «Rimanere sordi a quel grido ci pone fuori dalla volontà del Padre e dal suo progetto […] e influisce direttamente sul nostro rapporto con Dio» (EG, 187).

Preghiera

Signore sempre più Ti escludiamo dai nostri cuori, dalla nostra famiglia.

Insegnaci a capire che la vita ha senso se Tu sei nel nostro cuore,

che la famiglia vive e respira della fede in Te.

Scardina le chiusure che raffreddano le relazioni all’interno della famiglia.

La comunione con Te ci renda più fratelli tra di noi.

 

Orazione finale

Dio paziente e misericordioso, che rinnovi nei secoli la tua alleanza con tutte le generazioni, disponi i nostri cuori all’ascolto della tua parola, perché in questo tempo che tu ci offri si compia in noi la vera conversione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

 

 

VIII STAZIONE GESÙ SULLA CROCE È INSULTATO E DERISO (carità)                                             

Introduzione

P: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Vangelo

Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse ciò che ognuno avrebbe preso. […]Quelli che passavano di là lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: «Ehi, tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso scendendo dalla croce!». Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi, fra loro si facevano beffe di lui e dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare se stesso! Il Cristo, il re d’Israele, scenda ora dalla croce, perché vediamo e crediamo!». E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano. (Mc 15,24.29-32)

Riflessione: Evangelii Gaudium

È questo il momento della piena fraternità del Figlio di Dio con l’uomo che patisce, agonizza e muore. La logica del “prendere”, del possedere, fa sì che un pugno di vesti divenga più importante dell’uomo vivente. «Quasi senza accorgercene, diventiamo incapaci di provare compassione dinnanzi al grido del dolore degli altri, né ci interessa curarci di loro, come se tutto fosse una responsabilità a noi estranea che non ci compete» (EG, 54). Ma qui, sulla croce, sullo sfondo tetro dell’egoismo umano si staglia la luce dell’Amore che tutto dona.

Preghiera

Aiutaci Signore ad uscire da noi stessi,

dal nostro egoismo, dal pregiudizio

donaci uno sguardo e un cuore capace di abbracciare l’altro nella sua povertà.

Aiutaci ad accogliere tutte le persone che incontriamo,

 anche chi non crede o non condivide la nostra fede.

La nostra carità generosa sia un tratto del tuo amore misericordioso.

 

Orazione finale

Dio buono e fedele, che mai ti stanchi di richiamare gli erranti a vera conversione e nel tuo Figlio innalzato sulla croce ci guarisci dai morsi del maligno, donaci la ricchezza della tua grazia, perché rinnovati nello spirito possiamo corrispondere al tuo eterno e sconfinato amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

 

IX  STAZIONE GESÙ E IL BUON LADRONE (fede)                                                                              

Introduzione

P: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Vangelo

Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso». (Lc 23,39-43)

Riflessione: Evangelii Gaudium

La fede significa anche credere in Lui, credere che veramente ci ama, che è vivo, che è capace di intervenire misteriosamente, che non ci abbandona, che trae il bene dal male con la sua potenza e con la sua infinita creatività. Significa credere che Egli avanza vittorioso nella storia insieme con “quelli che stanno con Lui… i chiamati, gli eletti, i fedeli,” (EG 278)

Preghiera - Salmo 22, 24-25

Lodate il Signore, voi suoi fedeli,

gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe,

lo tema tutta la discendenza d'Israele;

perché egli non ha disprezzato

né disdegnato l'afflizione del povero,

il proprio volto non gli ha nascosto

ma ha ascoltato il suo grido di aiuto.

 

Orazione finale

Dio grande e fedele, che riveli il tuo volto a chi ti cerca con cuore sincero, rinsalda la nostra fede nel mistero della croce e donaci un cuore docile, perché nell’adesione amorosa alla tua volontà seguiamo come discepoli il Cristo tuo Figlio. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

X  STAZIONE GESÙ CROCIFISSO E LA MADRE (famiglia)                                                                 

Introduzione

P: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Vangelo

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Cleopa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé. (Gv 19,25-27)

Riflessione: Evangelii Gaudium

«Sulla croce quando Cristo soffriva nella sua carne il drammatico incontro tra il peccato del mondo e la misericordia divina, potè vedere ai suoi piedi la presenza consolante dalla Madre e dell’amico. […] Ai piedi della croce, nell’ora suprema della nuova creazione, Cristo ci conduce a Maria. Ci conduce a lei perché non vuole che camminiamo senza una madre. Come una vera madre, cammina con noi, combatte con noi, ed effonde incessantemente la vicinanza dell'amore di Dio » (EG, 285).

Preghiera

Ti ringraziamo, Signore, per la presenza di Maria,

che dopo essere stata ai piedi della Tua croce,

sta ai piedi della croce di ogni madre

che si sente inadeguata, sola, in difficoltà.

Fa, o Maria, che nessuna madre smetta di cercarti,

perché non si è mai udito che qualcuno

che a te è ricorso, sia stato da te abbandonato.

 

Orazione finale

O Dio, Padre buono e grande nel perdono, accogli nell’abbraccio del tuo amore, tutti i figli che tornano a te con animo pentito; ricoprili delle splendide vesti di salvezza, perché possano gustare la tua gioia nella cena pasquale dell’Agnello. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

 

XI  STAZIONE GESÙ MUORE IN CROCE (carità)                                                                                

Introduzione

P: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Vangelo

Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato - era infatti un giorno solenne quel sabato -, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.  (Gv 18,31-34)

Riflessione: Evangelii Gaudium

Noi abbiamo plasmato la morte di Cristo, ma «sulla Croce, trafitto, il Signore si è consegnato a noi come fonte di acqua viva» (EG, 86).

Preghiera (letta da un solista)

Signore Gesù, crocifisso e risorto, immagine della gloria del Padre, 
nel tuo volto luminoso, apprendiamo come si è amati e come si ama; 
dove si trova la libertà e la riconciliazione;

come si diviene costruttori della pace che da te si irradia e a te conduce. 
Nel tuo volto glorificato impariamo a vincere ogni forma di egoismo, 
a sperare contro ogni speranza,

a scegliere le opere della vita contro le azioni della morte. 
Donaci la grazia di porre te al centro della nostra vita;

di restare fedeli, tra i rischi e i mutamenti del mondo, alla nostra vocazione cristiana;

di annunciare alle genti la potenza della Croce e la Parola che salva;

di essere vigili ed operosi, attenti ai più piccoli dei fratelli;

di cogliere i segni della vera liberazione,

che in te ha avuto inizio e in te avrà compimento. 
Signore, concedi alla tua Chiesa di sostare,

come la Vergine Madre, presso la tua Croce gloriosa

e presso le croci di tutti gli uomini,

per recare ad essi consolazione, speranza e conforto. Amen. 

Orazione finale

Ascolta, o Padre, il grido del tuo Figlio che, per stabilire la nuova ed eterna alleanza, si è fatto obbediente fino alla morte di croce; fa’ che nelle prove della vita partecipiamo intimamente alla sua passione redentrice, per avere la fecondità del seme che muore ed essere accolti come tua messe nel regno dei cieli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

XII  STAZIONE LA CONFESSIONE DEL CENTURIONE (fede)                                                             

Introduzione

P: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Vangelo

Il velo del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse: «Davvero quest’uomo era Figlio di Dio!». (Mc 15,38-39)

Riflessione: Evangelii Gaudium

«Posti dinanzi a Te con il cuore aperto, lasciando che Tu ci contempli, riconosciamo questo sguardo d’amore. […] Quanto bene ci fa lasciare che Tu torni a toccare la nostra esistenza e ci lanci a comunicare la tua nuova vita! Dunque, ciò che succede è che, in definitiva, “quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunciamo” (1Gv 1,3)» (cfr. EG, 264).

Preghiera

Come il centurione, aiutaci o Padre,

a vedere l’amore di Dio

dove il mondo vede solo la sofferenza e le tribolazioni.

Aiutaci ad incontrare il suo sguardo misericordioso

che rende il nostro cammino più vero.

 

Orazione finale

Padre santo e misericordioso, che mai abbandoni i tuoi figli e riveli ad essi il tuo nome, infrangi la durezza della mente e del cuore, perché sappiamo accogliere con la semplicità dei fanciulli i tuoi insegnamenti, e portiamo frutti di vera e continua conversione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

 

XIII  STAZIONE GESÙ È DEPOSTO DALLA CROCE (famiglia)                                                            

Introduzione

P: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Vangelo

Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodemo – quello che in precedenza era andato da lui di notte – e portò circa trenta chili di una mistura di mirra e di aloe. (Gv 19,38-39)

Riflessione: Evangelii Gaudium

È questo il primo gesto di tenerezza dell’umanità sul corpo morto di Cristo. Dopo il suo sacrificio l’umanità, ricreata dall’amore, è capace di amare, perché redenta. Il peccato è vinto, la legge della morte è superata. «Poco alla volta bisogna permettere che la gioia della fede cominci a destarsi come una segreta ma ferma fiducia» (EG, 6). 

Preghiera

Dio Padre ti affidiamo le nostre famiglie, 

dona loro il desiderio di rinnovare il dialogo e il reciproco sostegno tra persone.

Guarisci le nostre famiglie dalla divisione e dalla malattia.

Fa che rimangano un rifugio sicuro

e che all’interno di esse ognuno di noi possa trovare: stima, serenità e amore

 

Orazione finale

Signore nostro Dio, santo è il suo nome; piega i nostri cuori ai tuoi comandamenti e donaci la sapienza della croce, perché, liberati dal peccato, che ci chiude nel nostro egoismo, ci apriamo al dono dello Spirito per diventare tempio vivo del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli

 

 

 

XIV  STAZIONE GESÙ È POSTO NEL SEPOLCRO (tutti e tre i cartelli)                                             

 

Introduzione

P: Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo

Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Vangelo

In verità, in verità, io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. (Gv 12, 24-26) 

Breve omelia

«La vita cresce e matura nella misura in cui la doniamo per la vita degli altri» (EG, 10). 

Padre nostro

Orazione conclusiva

O Dio, che nella passione del Cristo nostro Signore ci hai liberati dalla morte, eredità dell’antico peccato trasmessa a tutto il genere umano, rinnovaci a somiglianza del tuo Figlio; e come abbiamo portato in noi, per la nostra nascita, l’immagine dell’uomo terreno, così per l’azione del tuo Spirito, fa’ che portiamo l’immagine dell’uomo celeste.  Per Cristo nostro Signore.

Benedizione

 

Bacio della croce

Ora, per chi desidera sarà possibile compiere il gesto del bacio alla Santa Croce. Il coro accompagnerà questo momento con il canto. Chiediamo di mantenere un rispettoso silenzio anche per chi desidera fermarsi un po’ a pregare.

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