ORATORIO DON BOSCO - San Donà di Piave

Sulla nostra pelle

del 18 settembre 2019

L’ambasciata della zona di Treviso ha organizzato un evento a tema immigrazione domenica 15 settembre a Preganziol…

Il percorso degli ambasciatori di zona è iniziato con un primo incontro in cui è stato lanciato il tema dell’immigrazione attraverso una conferenza con un avvocato, che ci ha aiutato ad approfondire le nostre conoscenze in merito all’argomento. In secondo luogo, abbiamo assistito ad una testimonianza di esperti facenti parte del CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria) e dello SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di San Donà di Piave. In particolare, con questi due incontri siamo riusciti ad avere una visione più ampia del fenomeno, sia da un punto di vista tecnico sia da quello umano, anche in relazione alla recente approvazione del Decreto Sicurezza.

Raccolti tutti gli spunti, abbiamo iniziato a ragionare su una possibile occasione di sensibilizzazione verso il tema dell’immigrazione: una delle proposte è stata quella di coinvolgere i Clan della zona, invitandoli con un video fatto da noi, ideando un percorso che riuscisse a trasmettere in modo diretto e concreto ciò che avevamo imparato.

Negli incontri successivi abbiamo sviluppato un percorso che simulava le fasi principali che la maggior parte dei migranti deve affrontare. Seguendo lo slogan “Sulla nostra pelle” abbiamo deciso di rendere l’esperienza qualcosa che permettesse ai partecipanti di immedesimarsi direttamente nel contesto; per fare ciò abbiamo strutturato l’evento in più step gestiti da noi ambasciatori:

  • La prima fase, denominata CAOS, prevedeva l’ingresso dei partecipanti, bendati e unti di olii essenziali in viso, in una stanza buia dove si veniva spinti, spostati e ci si scontrava gli uni con gli altri. A contribuire alla situazione di smarrimento c’erano anche forti rumori di sottofondo;
  • Ad un certo punto venivano ordinati in file e portati in delle stanze CAMMINO, pronti ad affrontare delle prove che simulassero le difficoltà durante il percorso, quali la rottura di una nave o eventuali imprevisti della navigazione;
  • Proseguivano poi nella stanza CONFINE dove ad incontrarli c’erano delle forze dell’ordine arabe che ordinavano loro di compilare dei moduli anch’essi scritti in arabo, simulando la difficoltà dei migranti di comprendere la lingua del paese in cui arrivano;
  • Successivamente venivano accompagnati verso la stanza ATTUALITÀ in cui veniva presentata loro la carta dell’accoglienza dell’AGESCI attraverso un memory dinamico, spiegati gli hate speech e la piramide dell’odio;
  • Infine attraverso un video di TESTIMONIANZA assistevano ad una storia di immigrazione e il tutto si concludeva con la stanza CHIUSURA in cui vi era la possibilità di rispondere ad alcune domande mirate ed attuali in merito all’immigrazione: “Cosa pensi riguardo lo slogan prima gli italiani?”, ”Pensi che l’immigrazione sia un problema di tutti o una cosa che dovrebbe riguardare solo chi è coinvolto direttamente in questa esperienza?”, “Pensi sia giusto parlare di immigrazione? Perché?”, “Cosa pensi delle azioni delle ONG?”, “Pensi che avresti il coraggio di partire per un viaggio verso l’ignoto abbandonando la tua casa e i tuoi cari?”.

Finito il tutto abbiamo avuto modo di mangiare qualcosa assieme scambiandoci le nostre opinioni sapendo di tornare a casa più ricchi e consapevoli di prima.

Per noi ambasciatori è stata una vera soddisfazione vedere realizzato il nostro progetto, soprattutto perché ci ha permesso di ragionare con un orizzonte più ampio non limitandoci alla nostra comunità di Clan.

Autore: Letizia Trevisiol e Alberto Zanin

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