ORATORIO DON BOSCO - San Donà di Piave

STRENNA 2020: L’ULTIMA PAROLA… A DON BOSCO

del 09 marzo 2020

Le linee guida per essere buoni cristiani ed onesti cittadini, per stare nel mondo ma con il cuore immerso in Dio, per impegnarci nel sociale aderendo alla “politica del Padre Nostro”

Il Rettor Maggiore conclude la Strenna 2020 dando la parola a don Bosco. Nel bellissimo discorso indirizzato agli Ex allievi il 15 luglio 1883, il Santo sembra dettare le linee guida per essere buoni cristiani ed onesti cittadini, per stare nel mondo con il cuore immerso in Dio, per impegnarsi nel sociale aderendo alla “politica del Padre Nostro”.

Rimandiamo al ricco testo di Don Angel per ulteriori spazi di riflessione e di approfondimento.

 

“Lo scopo al quale noi miriamo torna benvisto a tutti gli uomini, non esclusi quei medesimi, che in fatto di religione non la sentono con noi. Se vi ha qualcuno che ci osteggia, bisogna dire o che non ci conosce, oppure che non sa quello che si faccia. La civile istruzione, la morale educazione della gioventù o abbandonata, o pericolante, per sottrarla all’ozio, al mal fare, al disonore, e forse anche alla prigione, ecco a che mira l’opera nostra. Or qual uomo assennato, quale autorità potrebbe impedircela? 

Ultimamente, come sapete, io fui a Parigi, e tenni discorso in varie chiese, per perorare la causa delle opere nostre, e, diciamo francamente, per ricavar quattrini, onde provvedere pane e minestra ai nostri giovani, i quali non perdono mai l’appetito. Or bene, tra gli uditori ve n’erano di quelli che vi si recavano unicamente per conoscere le idee politiche di Don Bosco; dal momento che taluni supponevano che io fossi andato a Parigi per suscitare la rivoluzione; altri per cercare aderenti ad un partito, e via dicendo; onde vi furono delle benevole persone, che temevano davvero che mi succedesse qualche brutto scherzo. Ma fin dalle prime parole cessarono tutte le illusioni, diedero giù tutti i timori, e Don Bosco fu lasciato libero di scorrere da un capo all’altro della Francia. No davvero, con l’opera nostra noi non facciamo della politica; noi rispettiamo le autorità costituite, osserviamo le leggi da osservarsi, paghiamo le imposte e tiriamo avanti, domandando solo che ci lascino fare del bene alla povera gioventù, e salvare delle anime. Se vuolsi, noi facciamo anche della politica, ma in modo affatto innocuo, anzi vantaggioso ad ogni governo.
La politica si definisce la scienza e l’arte di ben governare lo Stato. Ora l’opera dell’Oratorio in Italia, in Francia, nella Spagna, nell’America, in tutti i paesi, dove si è già stabilita, esercitandosi specialmente a sollievo della gioventù più bisognosa, tende a diminuire i discoli e i vagabondi; tende a scemare il numero dei piccoli malfattori e dei ladroncelli; tende a vuotare le prigioni; tende in una parola a formare dei buoni cittadini, che lungi dal recare fastidi alle pubbliche autorità saranno loro di appoggio, per mantenere nella società l’ordine, la tranquillità e la pace. 

Questa è la politica nostra; di questa solo ci siamo occupati sinora, di questa ci occuperemo in avvenire”. 

Con la mediazione materna di nostra Madre, Immacolata ed Ausiliatrice, chiediamo a Dio Padre che ci conceda il suo Spirito per continuare a fare una vera politica del Padre Nostro per i giovani di oggi, in una società che ci esorta, davanti alle sue disuguaglianze, a non restare zitti o passivi, e in un mondo sempre bisognoso di Dio, sempre più dobbiamo essere Testimoni-Discepoli-Missionari del Dio che, rispettando così scrupolosamente la libertà umana, ogni giorno è disposto all’Incontro con i suoi figli e le sue figlie. 

Per questo preghiamo: 

Signore Gesù,
Sai quanto ci costa mettere in pratica il tuo Vangelo; aiutaci a contemplarti in Don Bosco,
a vedere il tuo amore nei suoi gesti,
a discernere il tuo cammino nelle sue azioni,
ad imparare la tua misericordia nel suo affetto.
Donaci luce per interiorizzare lo stile
con il quale Don Bosco fu tuo discepolo,
modella il nostro cuore come il tuo di Buon Pastore,
e dacci la forza per trasformare in vita ed in opere le tue parole 

 

Don Ángel Fernández Artime, SDB 

Rettor Maggiore

 

 

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