ORATORIO DON BOSCO - San Donà di Piave

Quaranta giri di P.E.R.: dal 1978 al 1993

del 27 maggio 2018

Ecco la prima tappa di un viaggio coinvolgente attraverso i 40 anni di Proposta Estate: una meravigliosa epopea che continua ad entusiasmare! 

Oliati gli ingranaggi con tanta energia ed entusiasmo, la macchina organizzativa della PER si prepara a rullare su una pista ormai consolidata. Le luci di soglia, accese per la prima volta nell’ormai lontano 1978, convergono quest’anno verso l’appuntamento del 24 settembre, che riunisce due importanti ricorrenze: la festa tradizionale della Madonna del Colera e il Novantesimo anniversario dell’arrivo dei Salesiani a San Donà. 

Tutto ha origine nell’ambito dei festeggiamenti del Cinquantesimo, che aprono le fila ad una serie di manifestazioni a carattere religioso, culturale e sportivo pensate “per l’uso sano e intelligente del tempo libero”. La formula proposta per riempire di significato i mesi di luglio e di agosto è semplice e allo stesso tempo impegnativa: momenti di riflessione e di preghiera si alternano ad altri di gioco e di laboratorio con proposte allettanti come i corsi di fotografia, recitazione, chitarra e dattilografia cui si affiancano quelli …meno ambiti …del sostegno scolastico. Un’intera giornata al mare spezza la routine settimanale caricando i ragazzi di tanta gioia. Qualcuno, fra i maschi, rimpiange forse le grandiose “olimpiadi” che per anni hanno accompagnato le estati di tanti ragazzi ma quello che sta per nascere è un progetto molto più articolato e coinvolgente: la Proposta Estate Ragazzi!

1979, mercoledì al mare

L’esperienza maturata nel primo biennio “porta a calibrare le proposte in base alle forze disponibili”. Ci si chiede se il periodo individuato non sia troppo lungo (nel 1979 viene occupata anche l’ultima settimana di giugno) e se non sia il caso di offrire un compenso ai giovani animatori combattuti tra il desiderio di mettersi a servizio ed il bisogno di guadagnare qualcosa con il lavoro stagionale.

Ma i frutti vanno ben oltre le criticità: c’è entusiasmo fra gli animatori per la novità della gita premio all’Arena di Verona, che diverrà tradizione e c’è soddisfazione per i gesti di riconoscenza raccolti, come il grazie sussurrato a fine giornata o il mazzo di fiori fatto pervenire all’incaricato dell’oratorio “per l’assistenza al figlio in uno dei periodi più difficili e pericolosi dell’anno per quanto riguarda la formazione spirituale di un giovane”. Gran parte del merito va senz’altro a don Piergiorgio Busolin, la cui presenza è accogliente, vigile e costante e allo stesso tempo ferma e decisa, tale da rassicurare ogni genitore.

Il biennio successivo vede l’avvio di una proposta più breve (dal 21 giugno al 8 agosto) ma più partecipata, che tocca le 300 presenze. Il forte incremento è attribuibile al passaparola ma anche alla pubblicità offerta dai manifesti affissi sui muri o sulle vetrine delle città e lanciata attraverso la stampa (foglietto parrocchiale e Gazzettino) e la Radio locale. Al mattino ai corsi classici si aggiunge la novità dei nuovi laboratori: uso di macchine da calcolo e attività manuali (pirografia e piccoli impianti elettrici sono già ingredienti della seconda edizione); alla consueta gita al mare di metà settimana, si affiancano i giochi organizzati del pomeriggio, i tornei serali, le escursioni del sabato in bicicletta per i giovani animatori (a Marostica, sul Montello, ad Asolo…) che culminano con la grande impresa San Donà-Asiago di 230 km sotto la pioggia. Un cartellino identifica ciascun animatore: il numero va al “capo”, cioè al direttore don Alberto Trevisan che condivide con loro la fatica delle dure salite in bicicletta.

1981, i ragazzi della P.E.R con il direttore don Alberto Trevisan

A partire dal 1982, le competenze dei giovani animatori, formatisi al Campo Ispettoriale, si arricchiscono: ora includono anche le dinamiche di gruppo, band, canzoni, giochi di squadra…

Il 1983 porta con sé l’importante novità dei pomeriggi “fuori porta” con i grandi giochi di quartiere, l’attività ricreativa al parco fluviale, i tuffi in piscina del lunedì e le escursioni naturalistico-culturali del venerdì (Castello di Cison, circo, Luna Park, Aeroporto Marco Polo, Grotte del Calieron). Una maglia-divisa dà uniformità ai partecipanti spronandoli ad essere fedeli al motto che è vi stampato e che dà slancio all’anno formativo.

1984, i ragazzi della P.E.R. stampano le magliette

A partire dalla metà degli anni Ottanta l’affluenza aumenta considerevolmente raggiungendo la soglia dei 600 iscritti. Ciò comporta, a volte, la sofferta decisione di escludere parte dei ragazzi che ne fanno richiesta. La collaborazione tra Salesiani, animatori e Amministrazione comunalediventa segno di una intelligente valorizzazione delle iniziative che la chiesa sandonatese promuove a favore dei ragazzi, contribuendo a risolvere un non piccolo problema sociale”.

Al team di base si aggiunge, nel 1986, il personale ausiliario, italiano e straniero (studenti salesiani, sacerdoti e due suore di Maria Ausiliatrice che garantiranno la loro presenza fino al 2000). Come meta per il pellegrinaggio conclusivo, viene scelto il Santuario della Madonna di Motta, luogo ideale per l’anguriata finale nel giardino dei pellegrini. 

La durata della PER, ridotta rispetto alla formula iniziale, viene prolungata con un appendice di puro divertimento: pomeriggi di giochi in piscina, al parco fluviale, tornei sportivi che qualificano la “Mini proposta estate”, un’offerta allettante per quanti ad agosto sono costretti a rimanere in città.

1987, a Motta con don Federico Schiavon, l'arciprete don Gumiero e il direttore

La PER del 1987, sotto la guida attenta del nuovo incaricato dell’oratorio, don Federico Schiavon (don Pier è ora direttore della Casa), richiama quotidianamente in oratorio 700 ragazzi dai 10 ai 14 anni. L’iniziativa vanta il patrocinio del Gazzettino, che raccoglie e pubblica le cronache delle esperienze dei giovanissimi giornalisti. “All’uscita di chiesa, la confusione è generale - scrive Claudia nel suo articolo - ma suor Zvanka ci mette tutti in riga e presto cominciamo a fare i nostri lavori: pupazzi, puntaspilli, serpentoni, cuscini…”.

“Ogni mercoledì - aggiungono Tiziano e Lorena - i ragazzi della Proposta estate trascorrono una giornata al mare. La partenza movimentata e impaziente avviene verso le 8.30 (…). Il momento più atteso ed emozionante è il bagno. Si possono ammirare tuffi dai gommoni e catastrofiche capriole sull’acqua. Il fischio di Tiziano mette fine a queste esibizioni. Una pausa ci permette di fare uno spuntino e inventare altri passatempi…”

Ed infine: “Lo staff di proposta Estate ha organizzato una stupenda giornata in allegria insieme al sig. Giovanni Zanutto, il misterioso personaggio della settimana. Anche se infortunato ha avuto la cortesia di ultimare la costruzione di un go-kart che ha messo a nostra disposizione. Ci ha presentato inoltre suo figlio Richard, grande campione di kart e il campione italiano della categoria classe cento (Michele Peruch). La giornata si è conclusa con un’entusiasmante gara…”

1992, serata finale

Sarà don Tiziano Baracco ad animare le estati del triennio successivo con proposte veramente formative e di sprizzante divertimento. Salesiano entusiasta e carismatico, metterà a servizio il suo spiccato talento artistico per disegnare cartelloni, manifesti e ogni tipo di grafica, compresa quella delle magliette della PER, che nell’anno centenario di don Bosco esprimono tutta la gioia dell'evento.

1993, don Maurizio Lucian durante un buongiorno della P.E.R.

Il testimone passa poi per un altro triennio al giovane incaricato don Maurizio Lucian che conclude nel 1993 l’esperienza estiva sandonatese all’insegna del clown. “Nella chiesa dell’oratorio trasformata in tenda da circo, i ragazzi della proposta estate si incontrano ogni mattina tra di loro e con il Signore della loro vita per affidargli i propositi di una nuova giornata”. Ad aiutarlo, il giovane studente Michele Kurkut, arrivato dalla Croazia per imparare ad animare con cuore oratoriano i suoi coetanei tormentati dalla guerra.

E l'avventura continua...

Autore: Wally Perissinotto

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