ORATORIO DON BOSCO - San Donà di Piave

Ognissanti, un anniversario speciale per il nostro Oratorio

del 30 ottobre 2020

Per scoprirne il perchè, facciamo un passo indietro di novant'anni...

Forse non tutti sanno che la festa di Ognissanti è una ricorrenza speciale per il nostro Oratorio, una delle più importanti. Per scoprirne il motivo, dobbiamo calarci nella storia locale di 90 anni fa

L’eco della solenne benedizione del nuovo edificio, che offriva finalmente stabile dimora ai Salesiani, continuava a risuonare nei cuori della povera gente nonostante il richiamo delle tradizionali Fiere d’ottobre.

Don Riccardo Giovannetto, direttore del primo nucleo salesiano, dopo un lavoro intenso e silenzioso, aveva lasciato San Donà. La sua personalità gentile e schiva era stata sostituita da quella esuberante di don Castellotti, salesiano dal profilo rotondo e dal largo sorriso. Questi, uomo di mezz’età, era stato travolto dalla commozione per ciò che gli veniva consegnato: “per quanto si era già alzato, per i giochi, per il vasto spazio a disposizione, per il fertile terreno annesso”.               

Nella sua ampia esperienza, raramente gli era capitato di vedere un oratorio ergersi in una posizione tanto favorevole per attirare i giovani dai diversi rioni della città.

Molto però restava ancora da fare per poterli accogliere. Quel portone, che si era spalancato il 21 settembre di quell'anno 1930 per l’inaugurazione ufficiale, doveva pertanto richiudersi in attesa di sistemare gli spazi ed organizzate con cura le attività… Uno scampolo di storia che sembra avere il sapore dell’attualità…

Dar vita ad una nuova opera faceva nascere in cuore “una gioia incontenibile” ma non toglieva di certo i tanti motivi di preoccupazione. A prima vista mancava proprio tutto: poche le provviste in dispensa, scarsi gli arredi, magre le finanze… 

Ai salesiani non restava che rimboccarsi le maniche!

Si comincia a spazzare i pavimenti, a sistemare le camere, a predisporre le sale per le varie attività (catechismo, schola cantorum, mandolinistica, filodrammatica…) che avrebbero riempito di allegria e di spessore la vita di quei ragazzi ancora sconosciuti ma già amati… 

In teatro non ci sono nemmeno le sedie, ma poco importa! Quando ad operare è don Bosco, gli aiuti piovono dal cielo: una piccola offerta, un capo di biancheria, le braccia forti dei giovani dell’associazione S. Giovanni Evangelista che danno una mano per ripulire il cortile, che da campo di granturco e discarica di laterizi  deve essere definitivamente trasformato in area di gioco. Dopo un mese di intenso lavoro, arriva il giorno dell’apertura!

Ognissanti è una data perfetta viste le festività che si susseguono in calendario: la commemorazione dei defunti cade in giorno festivo, seguita a ruota dalla Festa nazionale del 4 novembre…

Ed ecco che già alla vigilia di questa importante festività (31 ottobre 1930), “mons. Saretta - riporta la cronaca sintetica degli inizi - benedice lo stanzone del primo piano adibito a cappella, ancor privo di banchi e celebra commosso il primo Santo Sacrificiodi fronte ad una folta schiera di giovani, “speranza della Chiesa, della Famiglia e della Patria”.

Prende così avvio un’opera che avrebbe risollevato le sorti dell’intera città. Ora San Donà  può contare su un centro aggregativo per i tanti giovani soli o allo sbando e sul supporto di un equipe educativa qualificata in grado di fornire aiuto concreto alle famiglie, per lo più povere, incapaci di dare ai figli una adeguata istruzione culturale e religiosa.

E’ “un avvio umile e di grande auspicio allo stesso tempo. Non sfuggirà infatti che alle origini dell’oratorio sta una larga porzione di santità: quella maiuscola di don Bosco che fa da sfondo e poi quella particolare dei servi Dio mons. Olivares, don Rinaldi e mons. Longhin che in questa intuizione lungimirante di mons. Saretta (1)”  ebbero  un ruolo decisivo.

Alla protezione speciale di questi grandi santi, possiamo di certo aggiungere quella dei tanti salesiani e laici (uomini e donne dalla fede umile e operosa) che in questi 90 anni si sono spesi per la felicità dei giovani sandonatesi.

Sono i Santi che abbiamo incrociato lungo il nostro cammino, di cui abbiamo conosciuto  i pregi e magari anche qualche difetto, ma che hanno saputo indicarci una via di bene e renderci migliori.

Wally Perissinotto

(1) Album Ex Allievi.     Foto storiche: archivio Angelino Battistella

 

 

SEGUICI SUI SOCIAL

 

       

 

ORATORIO DON BOSCO  - via XIII Martiri, 86 - 30027 San Donà di Piave (VE) - Tel. 0421 338911