ORATORIO DON BOSCO - San Donà di Piave

News Dall'Africa

del 17 settembre 2019

Una lettera di don Filippo Perin, missionario in Africa.

Carissimi amici, come state?
Intanto un buon anno 2012, qui in Etiopia oggi 12 settembre abbiamo festeggiato il 1 giorno dell’anno 2012. Siamo piu’ giovani di 7 anni. Così siamo in festa, vacanze e festa tra l’inizio del nuvo anno e la festa della Croce il 28 settembre, poi tutto riparte: scuola e lavoro. Dopo alcuni mesi passati in Italia per la scomparsa di mia mamma Alma e per riprendermi e ricaricarmi bene, sono tornato in Etiopia, sempre nella zona di Gambella, ma in una nuova parrocchia, quella di Lare.
Siamo a 80 km da Gambella sul confine con il Sud Sudan, vicini al fiume Baro, la gente e’ tutta di etnia Nuer e sostituiro’ don Matteo, un sacerdote italiano di Mantova che ritorna in Italia dopo tanti anni di missione.

L’accoglienza da parte di don Matteo e della gente e’ stata ottima, questo mi sta aiutando a riadattarmi al clima, sempre molto caldo, alla cultura loro, alla vita semplice del villaggio, al fatto di essere l’unico bianco insieme a don Matteo, alla lingua, sto riprendendo il nuer che gia’ avevo un po’ imparato...

Nella strada che porta da Gambella a Lare ci sono la maggioranza dei profughi arrivati dal Sud Sudan, distribuiti in 4 grandi campi, piu’ di 50 mila persone per campo. Passando per la strada l’entrata ai campi e’ posizionata nel tratto dove sono sorti moltissimi negozi di ogni genere per servire proprio i profughi e anche i salesiani di Gambella con il VIS hanno due progetti all’interno dei campi. Credo che alla domenica almeno per la Messa andro’ anch’io all’interno di un campo, visto che sono tutti di etnia nuer.

E’ dal 2014 che e’ scoppiata la guerra civile in Sud Sudan e subito dopo sono sorti questi campi per accogliere i profughi che fuggivano dalla guerra, e dato il loro numero elevatissimo, c’e’ sempre tensione tra loro e la popolazione locale, che in quella zona e’ di etnia anuak. Proprio la scorsa settimana hanno fermato una macchina dei una ong che lavorava dentro il campo e poiche’ trasportava un nuer hanno ucciso sia il nuer che l’autista. Dopo due giorni la vendetta non si e’ fatta attendere e alcune persone hanno ucciso una persona anuak. Speriamo che la tensione si calmi.

Nella parrocchia sono giorni tranquilli di preparazione della attivita’ che inizieranno verso meta’ ottobre. C’e’ una bella comunita’ e con don Matteo stiamo visitando alcuni villaggi attorno per partire anche la’ con qualche attivita’. Nella missione di Pugnido, dove ho passato gli ultimi 6 anni, il sacerdote locale diocesano che mi ha sostituito in questi mesi, abba Henock, continuera’ a portare avanti la missione, sta facendo molto bene e il Vescovo abba Angelo ha preferito lasciare lui la’ e mandare me a sostituire don Matteo a Lare. Sicuramente andro’ a trovarlo una volta per salutare lui e la gente.

Vorrei ringraziare i salesiani di Pordenone che mi hanno accolto nei mesi in cui sono stato in Italia, i miei familiari sempre presenti e attenti a me e tanti amici che sono riuscito a vedere e a incontrare, tutto ha contribuito per questa bella ripartenza per questa nuova esperienza qui a Lare. Un ricordo vicendevole e a presto
Buon Anno 2012!
Abba filippo

Autore: DIM.MI

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