ORATORIO DON BOSCO - San Donà di Piave

"Missione speciale" a San Benedetto del Tronto!

del 28 febbraio 2019

Sperimentare un'occasione di comunione, vivere la fede cristiana nel quotidiano... Alla scoperta di un viaggio in territorio marchigiano!

 

                                    SE IN UN SABATO QUALUNQUE…

Chiudi gli occhi per un istante. Immagina una giornata soleggiata di un sabato qualunque di febbraio, la macchina che a fatica percorre una salita nello splendido paesaggio collinare marchigiano, il sole che ti scalda (ormai da tempo sei infreddolito e vivi costantemente il clima uggioso della Pianura padano-veneta). Immagina anche di aver sbagliato indirizzo. Hai un appuntamento con i Tipi Loschi in quel di San Benedetto del Tronto e ti ritrovi in una proprietà privata a chiedere informazioni sulla destinazione, che credevi raggiunta, e che invece sei ancora destinato a cercare. "Ricalcolo". Risali in macchina, continui a salire e finalmente giungi nei pressi di una campagna, un podere di ampi spazi di coltivazione, allevamento di animali, campi da calcio per i più piccoli. Finalmente sei giunto a destinazione, capisci che quello è il posto che stavi cercando.

Inizia così la mia giornata in compagnia dei Tipi Loschi, dopo un viaggio piacevole che mi porta, assieme a don Lorenzo, dalla provincia di Venezia in territorio marchigiano. Con il don decidiamo di far visita a questa associazione che ci ha molto colpito per fondazione, storia, iniziative di gruppo e comunità educativa. Siamo in “missione speciale” per una serie di progetti futuri che riguardano una diretta interazione fra questa realtà e i gruppi del nostro oratorio. Rimaniamo colpiti positivamente dal rapporto imprescindibile che lega la compagnia dei Tipi Loschi alla realtà genuina della campagna e dei suoi valori, da trasmettere ai ragazzi fin dalla giovane età. Don Bosco diceva che il futuro e la vita di un uomo dipendono da alcune scelte importanti e da alcuni “si” a cui siamo chiamati a rispondere in giovane età. L’adesione a un progetto di comunità, condivisione, preghiera, in grado di valorizzare il lavoro della terra e il rapporto con la natura è sicuramente una scelta che indirizza positivamente la vita di un giovane.

Abbiamo fin da subito il piacere di fare la conoscenza di un gruppo di giovani come noi, in ricerca continua verso l’Alto e verso l’altro, che fa dell’accoglienza e della condivisione di esperienze formative il punto cardine del proprio pensiero fin dalla formazione originaria che ha come obiettivo quello di coltivare l’amicizia con Gesù Cristo con l’aiuto, non indifferente, della figura-guida del beato Pier Giorgio Frassati, studente torinese, terziario domenicano nonché membro di Azione Cattolica. Insieme ai suoi amici più cari, Pier Giorgio fonda la prima compagnia dei Tipi Loschi. Dietro all’apparente goliardia di una comitiva di amici si nasconde l’aspirazione a un’amicizia profonda che si arricchisce del dono della preghiera e della Fede.

Così come Frassati concretizza nell’esperienza quotidiana la propria Fede in Gesù fondando la compagnia dei Tipi Loschi, così Don Bosco promuove nel suo oratorio la Società dell’Allegria, in una Torino operaia e industriale in cui nasce l’esigenza, da parte del Santo, di provocare i giovani educandoli a non essere cristiani tiepidi, a non essere comodi ma accomodanti, cercando di vivere nell’allegria la propria quotidianità pur impegnandosi nei propri doveri di studio, lavoro, relazione con l’altro.

Questa analogia che spinge due personalità torinesi a operare per il bene della collettività è una delle principali motivazioni che ci ha messo in sintonia con i Tipi Loschi fin da subito e per tutto il prosieguo della giornata.

Dopo un pranzo in condivisione (eravamo circa 30 persone), c’è stata la possibilità di trascorrere un momento di gioco ma anche di confessarsi da don Lorenzo, che ha accolto volentieri la proposta. Una comunità attiva che vive all’insegna delle esperienze di comunione, di gioco e formazione non può prescindere dal ritagliarsi un momento di spazio personale, come la confessione, in cui presentare al Signore le proprie mancanze ma anche i propositi per ripartire con una spinta ancora maggiore di prima.

Durante il pranzo, in accordo con don Lorenzo che nuovamente ha colto prontamente l’occasione, abbiamo deciso di prendere parte alla Santa Messa nel pomeriggio. Durante il viaggio, infatti, parlavo con don Lorenzo circa quei rari casi in cui un sacerdote può essere esentato dal celebrare messa e non sapevo affatto quando il don si sarebbe potuto ritagliare uno spazio personale per celebrare quel giorno, vista la lunghezza del viaggio e l’ora tarda in cui saremmo rincasati. Tuttavia, anche in questo caso, l’occasione del pranzo è stato un modo per sciogliere ogni dubbio e poter celebrare la messa anche quel sabato.

Dopo la celebrazione siamo subito ripartiti alla volta del Veneto, arricchiti da un incontro con una realtà che non ci aspettavamo e consapevoli del fatto che l’esperienza di trasmissione dei valori cristiani nel lavoro, nella convivialità di un pranzo, nella sfera familiare fa sì che la santità della porta accanto, per citare Papa Francesco, sia ambizione concreta cui ognuno deve aspirare nella semplicità del proprio quotidiano.

 

Di seguito alcuni scatti nella nostra uscita a San Benedetto del Tronto presso la compagnia dei Tipi Loschi:

               

               

 

...e loro non potevano mancare!!!

                                           

 

Vuoi conoscere la storia della compagnia dei Tipi Loschi in maniera più dettagliata?

Clicca sul seguente link

Tipi Loschi

Autore: Giando

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