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L'omelia del nuovo Ispettore

del 30 agosto 2018

Don Igino Biffi è il nuovo superiore dell'Ispettoria Salesiana San Marco. Ecco le belle parole dell'Omelia nel giorno del suo insediamento.

Carissimi confratelli e consorelle, carissima mamma e amici tutti, ci sono dei momenti nella vita di un uomo in cui viene a galla quello che sei e quello che è stato conficcato nei solchi della tua anima.

E così quando il Rettor Maggiore mi ha chiamato per dirmi della decisione del Consiglio Generale di nominarmi ispettore, sono emerse in me le parole di mio padre che, quand’ero ragazzo, mi diceva: “Ricorda che quando si obbedisce non si sbaglia mai”. E così, nel nome del Padre del Cielo e di mio padre, ho accolto l’obbedienza.
Son grato per tutto quello che ho ricevuto in questi anni, per le persone incontrate, per le esperienze fatte, ma ogni volta che la vita mi mette alle strette, torno con la mente del cuore alle mie origini, alla mia famiglia, luogo in cui ho imparato il mestiere di vivere e in cui ho coltivato il desiderio di Dio. Ero salesiano da un anno quando mio padre mi scrisse una lettera da una località in cui si trovava per curarsi la schiena: “Ogni giorno quando esco a prendere il giornale, entro in una piccola chiesetta molto antica e rustica che si trova vicino al Duomo. Mi fermo pochi minuti in preghiera per tutta la famiglia e per la tua scelta” (lettera del 17 novembre 1992).
Oggi più che mai sento di aver bisogno di quella preghiera semplice ma robusta e della vostra preghiera per essere innanzitutto un uomo di Dio. Mi sta a cuore che, come salesiani, siamo innanzitutto uomini di Dio. Se un salesiano non è un uomo di Dio farà fatica a vivere il Da Mihi Animas Coetera Tolle di don Bosco. È questa la nostra vocazione: essere uomini di Dio in mezzo ai giovani, uomini capaci di cogliere tra le righe della storia la trama di Dio, uomini appassionati del Vangelo. Chiediamo insistentemente al Cielo questa Grazia.
Un compito ben preciso non me l’ha dato solo il Rettor Maggiore, ma anche mia mamma. In questi giorni mi ha consegnato una lettera in cui mi scrive: “Cerca con i salesiani, in particolare con quelli giovani, di dialogare, di ascoltarli. Sei un superiore: amali come ha fatto don Bosco” (lettera del 23 agosto 2018). Ecco tracciato il mio programma per il sessennio: “Amali come ha fatto don Bosco. Ama come ha fatto don Bosco". È un compito grande, è un compito bello. Don Bosco ha amato con un amore unico per ciascuno. D’altra parte, è insopportabile sentirci amati come tutti gli altri, come se fossimo uno dei tanti. Chi ti ama veramente, ti fa sentire unico. Sentirci speciali agli occhi di qualcuno ossigena la vita. Spero davvero di poter voler bene come don Bosco, così come molti di voi già fanno.
Desidero oggi ringraziare don Roberto per questi sei anni di lavoro intenso per tutta l’Ispettoria del Nord Est Italia. Penso che dobbiamo essergli grati per averci richiamato a vivere la vita consacrata con radicalità, a coltivare relazioni vere e a spenderci per i giovani e per la salvezza delle anime. A te don Roberto il mio e il nostro più sincero grazie e l’assicurazione della preghiera per la tua nuova missione. E ricordati che, anche se vai a Roma, sei di questa ispettoria! Ringrazio anche tutti gli Ispettori che in questo servizio mi hanno preceduto e mi affido in particolare a coloro che sono in cielo. Se siamo qui oggi è grazie a chi ha lavorato ieri.
Abbiamo dinanzi un anno bello. Basti pensare al Capitolo Ispettoriale dal titolo “Quali salesiani per i giovani di oggi?” o al Sinodo della Chiesa dal titolo “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Inoltre, a marzo il Rettor Maggiore verrà in visita da noi. Abbiamo delle splendide occasioni per vivere come piace a Dio la nostra vocazione salesiana!
Aiutiamoci come confratelli a vivere radicalmente la sequela di Cristo nella vita consacrata, dono da offrire integro alla Chiesa e ai giovani. L’Ispettoria non è l’Ispettore ma è l’insieme di tutti i confratelli salesiani chiamati, assieme alla Famiglia Salesiana e a tanti laici, al grande compito di essere il volto di don Bosco oggi.
Sosteniamoci con la carità vicendevole vissuta nella verità, con la preghiera sincera, con la condivisione fraterna, con quella pazienza fatta di umiltà e di ascolto profondo. 
Grazie a tutti per esser qui oggi a pregare insieme gli uni per gli altri. Grazie.

don Igino Biffi

ORATORIO DON BOSCO
via XIII Martiri, 86
30027 San Donà di Piave (VE)
Tel. 0421 338911

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