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Il segreto della gioia cristiana

del 20 aprile 2018

Da Anania e Saffira, passando per Barnaba: cosa vuol dire essere cristiani autentici?

Il testo del nuovo testamento che ha introdotto l’argomento è stato tratto dagli Atti degli Apostoli 5,1-11, nel quale si descrive l’episodio di Anania e Saffira. Per poter comprendere l'episodio di Anania e Saffira è necessario contestualizzarlo in una realtà più ampia che è quella della comunità dei primi cristiani nella quale nessuno mancava del necessario, perchè quelli che possedevano case e campi li vendevano e i soldi ricavati li mettevano a disposizione di tutti. Li consegnavano agli apostoli e poi venivano distribuiti a ciascuno secondo le varie necessità. L'episodio che precede quello di Anania e Saffira riguarda Barnaba: egli possedeva un campo, lo vendette e portò il ricavato agli apostoli. A quanto pare Anania e Saffira vogliono apparire liberi e generosi come Barnaba, in quanto decidono di vendere una loro proprietà ma danno solo metà del ricavato agli apostoli tendendo per sè, di nascosto, il resto. Nessuno li aveva costretti a vendere e, proprio per questo, la loro azione acquista agli occhi di Pietro e di Dio una gravità tale da avere come conseguenza la loro morte.

Dio non ci chiede di essere perfetti, ma di essere sinceri. La sincerità permette a Dio di liberarci e alla comunità di esistere. Dopo l’introduzione, attraverso una breve rappresentazione dell’episodio della Genesi di Adamo ed Eva che si riscoprono nudi dopo aver disobbedito alle indicazioni di Dio ed aver mentito a Lui stesso, è stato proposto ai partecipanti di evidenziare quali parole positive emergono dalla lettura degli Atti degli Apostoli e di riflettere sulle seguenti domande:

• Di fronte al bisogno di una persona ( ostacolo da evitare o qualcuno da aiutare) come ci comportiamo?

• Sappiamo di poter essere strumento della Provvidenza per l’altro? Siamo consapevoli di quando siamo stati strumento di Provvidenza per l’altro?

• A che punto è il nostro percorso verso Dio? E con la nostra comunità?

• Come Anania e Saffira avevano Pietro come guida e riferimento, anche noi abbiamo guide e riferimenti con cui confrontarci. Siamo capaci di affidarci e fidarci di loro?

• Quali atteggiamenti positivi riconosciamo nella nostra comunità?

L’incontro si è concluso con la recita del Credo sottolineando che nello stesso si ricorda la discesa agli inferi di Gesù, segno evidente della sua grande misericordia: Lui desidera la salvezza di tutti, anche di coloro che non l’avevano conosciuto.

Il lavoro di ripresa, che verrà svolto Domenica 29 Aprile dopo la messa delle 9, sarà di verificare se, quanto di positivo abbiamo visto esserci nelle prime comunità dei cristiani, c’è anche nella nostra comunità.

Autore: Gruppo CAIO

 

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