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ORATORIO DON BOSCO - San Donà di Piave

Giuseppe e Maria: una fede difficile

del 24 dicembre 2022

La Natività del Caravaggio ci invita ad entrare nello spirito più profondo del Natale che è speranza e augurio gioioso per tutti noi.

Questo Natale, come tutti i Natali, è segnato da un clima di guerra ed incertezza politica ed economica, un conflitto non così lontano da noi, la sofferenza di tanti uomini e donne dimenticati dall’informazione di massa… È così tutti gli anni.
È difficile aver fede in tempi come questi, soprattutto quando vediamo portarci via all’improvviso un figlio, un amico, Giorgio, che a 15 anni, in pochi giorni, viene raggiunto dalla morte. Difficile aver fede! Perché, come sempre, la fede è difficile.

C’è un quadro di Caravaggio, la Natività, dipinto nei primi del 1600 per l’oratorio dedicato a san Lorenzo e retto dai francescani di Palermo. Un dipinto carico di significato, che a me piace tanto per la profondità del messaggio oltre che per la bellezza dell’immagine.
La mia riflessione parte da qui: da uno sguardo ai personaggi che riempiono questa tela.
Maria guarda Gesù adagiato per terra su un po' di paglia. L’aria spossata, lo sguardo triste, rivolto a quel bambino, nudo, sulla terra. Maria sembra pensare: “se questo è l’inizio cominciamo proprio male”! Un bambino che non aveva programmato, che l’angelo annuncia come figlio di Dio, a causa del quale, probabilmente, è stata la donna più chiacchierata di Nazareth, per tutta la durata della gravidanza. Una trasferta faticosa lunga un sacco di chilometri, a pochi giorni dal parto. La fatica nel trovare un posto dove far nascere questo figlio, che comincerà ad essere fonte di guai già dall’inizio, pensiamo alla strage degli innocenti e alla fuga in Egitto. Maria sembra sentirlo nel cuore che non sarebbe stata una vita facile… Se quello era l’inizio chissà come sarebbe andata a finire….
Giuseppe, di tutto il quadro, è l’unico personaggio che non è concentrato sul piccolo Gesù. E’ di schiena e parla con un pastore che appare accanto alla figura di San Francesco. La mano destra spunta ad indicare il bambino, con un gesto che sembra esternare un dubbio che lo attanaglia: “Ma è davvero quel salvatore di cui mi ha parlato l’angelo nel sogno”? “Perché, a dirla tutta, non sembra mica tanto salvatore”! Un padre e una madre con tanti dubbi, paure, speranze, di fronte ad una realtà tutt’altro che incoraggiante, come vivono tanti, forse i tutti i genitori. Giuseppe e Maria non hanno spostato montagne, o fatto cose eclatanti, c’è da pensare che anche la loro fede, come dice Gesù, non fosse grande come un granello di senapa? Anche loro “gente di poca fede”??
Eppure se leggo nella filigrana delle pagine evangeliche mi rendo conto che la fede di quest’uomo e questa donna è stata enorme. Hanno faticato nella fede, con i loro dubbi, che sicuramente sono stati presenti a più riprese, con le loro incertezze e sofferenze. Hanno scelto di abbandonarsi al Signore. Hanno obbedito. I loro perché, come per noi, non hanno trovato risposta. ma la vita, le scelte, i sacrifici e le croci di ogni giorno hanno trovato un per CHI aveva senso farle e viverle.

 

Natività con i santi Lorenzo e Francesco d'Assisi - Wikipedia

 

Anche Caravaggio sembra indicare che ciò che illumina la vita di tutti è una croce, nascosta in ogni suo dipinto. Nella natività la luce coincide con la croce, formata dalla figura dell’angelo e dalla verticale Gesù, Maria e le braccia dell’angelo stesso.

Grazie Maria e Giuseppe perché mi insegnate che, se anche non sposto le montagne, posso comunque avere una fede, pur sofferta, ma capace di scorgere il Signore adagiato nella terra della mia vita, quel figlio di Dio che con la potenza della sua debolezza, mi ricorda che questa vita, non un’altra, è vita di Dio, fatta per l’eternità. È la vita che Dio ama e fa tutta sua, la mia vita concreta. Dona a ciascuno di Noi Signore l’atteggiamento di Maria, stanca, dolorante, dubbiosa… Ma che non stacca lo sguardo dal suo bambino che dalla nuda terra è capace di fare nuove tutte le cose.
Che ciascuno di noi sia portatore del Signore.

Buon Natale dalla Comunità salesiana del Don Bosco.

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