"Giochi solo se vai a scuola, altrimenti smetti!"

del 28 novembre 2017

Da un breve aneddoto raccontato da Paolo Maldini, traiamo una piccola lezione per i nostri ragazzi e, di riflesso, anche per noi genitori.

Mio padre era uno un po’ all'antica. Voleva che andassi bene a scuola e che non mi sentissi obbligato a percorrere la sua stessa strada.
All'oratorio il campo era di cemento e io da piccolo avevo la fissa di giocare in porta. Mi tuffavo e mi conciavo di brutto. Per me era un gioco, non pensavo alla fama di mio padre. A casa, nel piano sotto al nostro un mio compagno di scuola aveva un grande terrazzo: giocavamo uno contro uno, anche due contro due. Ho scoperto casualmente che mio padre, quand'era a casa, e non succedeva spesso, ci guardava dal nostro balcone. Riandando a quegli anni, ricordo un'altra cosa: tornando da scuola scendevo due fermate prima e correndo facevo la gara contro il tram. Ecco, credo che la mia competitività sia nata allora. 
Mio padre non mi ha mai spinto, né ha preteso per me scorciatoie. A 10 anni arrivo al Milan e il tecnico gli chiede: 'Signor Maldini, dove lo faccio giocare?'. 'Ah, non so, veda lei', disse, e andò in un angolo della tribuna, il più lontano possibile dal campo. 
Mio padre diceva: “comportati bene, sii onesto, impegnati sempre al massimo e il 90% è fatto”. Ora invece è tutto più difficile: ci sono ragazzi che a 13 anni hanno il procuratore e lo sponsor tecnico, ci sono genitori convinti di avere in casa il nuovo Messi, e gli scaricano sulle spalle le loro aspettative, ci sono allenatori che pensano solo alla classifica e non alla crescita mentale del ragazzo, che magari arriva da lontano e non ha il sostegno della famiglia...
La voce di "figlio di" mi ha accompagnato fino alla prima squadra. 'Giochi solo perché sei il figlio di Maldini', voci di avversari, ma anche di genitori dei miei compagni. Non è stato facile, ma alla fine penso di essermela cavata bene. 
Mi piace ricordare mio padre, che sapeva essere sempre ironico, con una frase bellissima: 'Lui non è più il figlio di Cesare, io sono diventato il padre di Paolo'."

Dalla pagina facebook di Romanzo Calcistico

Qui il link dell'articolo

ORATORIO DON BOSCO
via XIII Martiri, 86
30027 San Donà di Piave (VE)
Tel. 0421 338911

Seguici sui social:

 

       

 

ORATORIO DON BOSCO
via XIII Martiri, 86 - 30027 San Donà di Piave (VE)
Tel. 0421 338911