ORATORIO DON BOSCO - San Donà di Piave

E' già estate in Etiopia!

del 06 marzo 2021

Don Filippo Perin ci aggiorna sulle novità della sua Missione

Carissimi amici, come state?

Spero bene, qui è scoppiata l’estate, cioè il periodo più caldo dell’anno, temperaturea fissa ormai da giorni sui 40°, una luuuuuunga quaresima che ci porterà alla Pasqua. In più la festa di Pasqua, per noi qui in Etiopia che seguiamo il calendario della chiesa cristiana ortodossa, sarà il 2 maggio. 

Siamo a febbraio e tutte le scuole del paese fanno un periodo di vacanza di circa due settimane, tra il primo e secondo semestre; qui non ci sono le vacanze di Natale. Anche la nostra missione respira un po’ con la pausa dei nostri tre asili e della nostra libreria con i vari corsi per gli studenti.

Tutti ne approfittano per andare al fiume, distante circa 7 km da Lare, per raccogliere il granoturco seminato tre mesi fa sulle rive del fiume. Più di qualche famiglia mi ha già portato le prime pannocchie da cucinare e mangiare così alla buona.

L’oratorio pomeridiano è sempre aperto anche se in questo periodo ci sono le competizioni tra i vari villaggi organizzati dal governo: sfide a calcio, pallavolo e basket, per cui l’oratorio si svuota.

  

Continuano molto bene le attività della parrocchia; stiamo visitando le varie famiglie, un impegno di tre mesi, siamo quasi a metà.

Abbiamo iniziato la Grande catechesi domenicale, siamo in tre che affrontiamo vari temi legati insieme con il filo conduttore dei Dieci Comandamenti, o meglio delle Dieci Parole, trasformando l’omelia in un bell’incontro interattivo.

Anche le attività delle vari cappelle continuano, soprattutto adesso che possiamo visitarle tutte: Gok, Kubri e TiaJiak, con la catechesi e la Messa al sabato o alla domenica.

Ogni giorno incontriamo tante persone, soprattutto dopo la Messa del mattino nella nostra chiesa, ci sediamo nella veranda della nostra casa e c’è sempre un via vai di persone che vogliono parlare.

Nyahok, Nyachan, Nyabuony e altre donne chiedono un aiuto per la capanna o per il recinto, Nyaduoth e Nyapini e altre chiedono del cibo, o del latte per il loro bambino piccolo, Elisabeth, una giovane madre che ha il figlio molto malato, chiede assistenza per le medicine, Duol vuole sposare una ragazza ma non ha i soldi e chiede un lavoro, Nyakume e Nyagun hanno il marito che beve e le picchia, Jal e Nhial vogliono andare a studiare a Gambella ...

 Il nostro frigo con il pesce ad essicare

Cerchiamo di dare a tutti un momento di ascolto, di dialogo, di comprensione delle difficoltà, di aiuto e sostegno se possiamo.

Questo ci ricorda sempre che siamo qui non solo per portare qualche cosa, qualche aiuto, ma soprattutto per condividere la vita, le difficoltà e aiutare ad avere fiducia in se stessi, a pensare con speranza al proprio domani, prima di tutto parlandone, condividendo, sentendo che a qualcuno importa che nella vita sto vivendo quella cosa. Poi, piano piano, si cerca di fare dei passi insieme. Alle volte è semplice e alla volte è molto complicato e ci vuole tanta preghiera.

Ecco, insieme al saluto vi chiedo una preghiera per tutti noi, per la nostra gente, noi da qui vi ricordiamo volentieri e preghiamo per la vostra situazione Covid, forza!

A presto

Abba Filippo

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