DOPO LA CAMPANELLA

 

Il gruppo è nato per volere di Don Alberto circa 17/18 anni fa. L’idea del doposcuola è scaturita dal desiderio di offrire ai ragazzi un ambiente stimolante e accogliente in cui poter studiare, un luogo di confronto in cui i ragazzi potessero confrontarsi con coetanei, compagni di classe e adulti. Il progetto voleva quindi racchiudere in sé la dimensione educativa, ludica, di sostegno e di socializzazione.

La diffusione del progetto è stata, inoltre, favorita dal fatto di aver stipulato una convenzione con il comune di San Donà di Piave; è iniziata così una lunga collaborazione tra Oratorio e comune che, negli anni, si è estesa anche ad anche ad altri comuni della zona.

Nel tentativo di rendere la proposta educativa e formativa sempre più efficace per i ragazzi negli anni sono state avviate collaborazioni con i servizi territoriali come la Neuropsichiatria infantile, La Nostra Famiglie la tutela minori ecc.. Dal 2007/08 si sono aggiunti anche i comuni di Musile e Noventa di Piave. Nel corso degli anni, inoltre, è stata avviata anche una la collaborazione con l’università di Trieste (sede di Portogruaro), università di PD e VE.

Attualmente i destinatari del progetto sono bambini a partire dalla classe 3°-4° e 5° della scuola primaria di primo grado e il triennio della scuola primaria di secondo grado, provenienti da diversi Istituti scolastici dei comuni limitrofi; infine c’è un piccolo gruppo di ragazzi che frequentano la scuola secondaria di secondo grado.Diversi ragazzi (circa il 60%) è seguito dai servizi territoriali, per tale motivo l’equipe di operatori è multidisciplinare e include educatori, psicologi e pedagogisti , oltre che volontari e giovani provenienti da diversi ambienti.

Il gruppo del Dopo la Campanella vuole porsi come strumento di aiuto alle famiglie nel sostenere i ragazzi con difficoltà scolastiche e relazionali. Allo stesso tempo viene data una connotazione particolare conferita dall’ambiente salesiano presso cui nasce. In quest’ottica tiene perciò conto dei principi che sono propri di questo ambiente. Non solo l’ambiente, ma anche gli operatori, che sono coinvolti in questa attività hanno svolto un apposito iter formativo, che tiene conto dei principi salesiani e delle specifiche competenze di ognuno. In questa visione, è il ragazzo ad essere il protagonista, egli viene supportato ed incoraggiato nello svolgimento dei compiti assegnati dalla scuola. Trova un ambiente che gli offreopportunità di approfondimento, di socializzazione e la possibilità di partecipare ad attività ludico ricreative quali corsi musicali, laboratori espressivi, attività motorie.

I principali punti di forza sono dati dal lavoro di rete e dalla multidisciplinarietà. Le relazioni tra la L’Oratorio, i servizi territoriali e la famiglia rivestono un ruolo decisivo nell’attività formativa. Risulta di fondamentale rilevanza il rapporto con la famiglia, prima “agenzia educativa” nella quale il ragazzo è inserito, veicolo di valori e conoscenze. Sono proprio le relazioni con le famiglie i veicoli di contatto con gli istituti scolastici, realtà formative nelle quali il ragazzo passa molto del suo tempo. Il gruppo lavora dunque “in rete”, strettamente connessa con il mondo del giovane, al fine di fornire un valido strumento per il suo sicuro inserimento nella realtà che lo circonda e favorirne la socializzazione. Gli operatori invece, avendo competenze professionali diverse, possono accogliere e far fronte alle diverse difficoltà dei giovani, guidandolo e accompagnandolo nel suo percorso di crescita individuale. Gli operatori, inoltre, si incontrano periodicamente per verificare l’efficacia degli interventi attuati e apportare le modifiche che ritengono necessarie all’ottimizzazione dei risultati. Questo consente un efficace scambio di idee e un periodico confronto, oltre che la strutturazione di strategie mirate per far fronte alle singole situazioni.Per favorire il lavoro di rete e il dialogo viene dedicato uno spazio agli incontri con le famiglie, che possono esprimere esigenze e aspettative, in modo tale da poter elaborare insieme percorsi educativi più adeguati. I riscontri positivi da parte delle famiglie, l’aumento continuo delle iscrizioni anno per anno provano che il progetto è ancora di valido aiuto ai ragazzi.

Il Dopo la campanella è un’attività educativa strutturata all’interno dell’oratorio, per il recupero scolastico e la prevenzione del disagio sociale.È parte integrante dell’oratorio in quanto alcuni dei ragazzi di questo gruppo partecipano attivamente a ad altre attività organizzate dell’oratorio. Gli stessi ragazzi, inoltre, frequentano la sala giochi anche in giorni in cui non sono previste attività. Infine molti dei ragazzi che fanno parte dei gruppi Scout o ADS prestano servizio come volontari al Dopo la Campanella, creando un sinergico interscambio che rafforza le relazioni sociali.

 

ORATORIO DON BOSCO
via XIII Martiri, 86
30027 San Donà di Piave (VE)
Tel. 0421 338911

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