ORATORIO DON BOSCO - San Donà di Piave

Ciò che spezza la normalità

del 4 marzo 2020

Continuiamo con il capitolo: ora è il turno di pace e dipendenze…

Proseguiamo il nostro capitolo con le dipendenze, che possiamo definire come la degenerazione di un’abitudine, presentate dalla pattuglia Fireballs domenica 9 febbraio.

Cominciamo con il gioco dell’aviatore: ad ogni squadra venivano dati dei biglietti con un numero da 1 a 3 (ognuno vinceva il suo precedente), con i quali ci si scontrava per recuperare dei foglietti nelle basi. Ciascun gruppo rappresentava una dipendenza e, in quanto tale, aveva un handicap: gli alcolisti potevano camminare solo su una gamba, i fumatori non potevano correre, i dipendenti da cellulare dovevano guardare in basso, i drogati correvano all’indietro. Infine, c’era anche il gruppo dei sani che non aveva limitazioni ma era il meno numeroso.

Si venivano così a trovare i simboli di elementi che fanno parte della nostra quotidianità: lavoro, alcol, fumo, cellulare, relazioni, droga, religione, sport. In una tabella di positivi e negativi, dove mettere questi? In realtà, tranne il fumo e la droga nessuno di questi è prettamente negativo se praticato entro certi limiti; quando però tutti questo vengono portati all’estremo e diventano una dipendenza, è necessario fare un passo indietro.

Abbiamo infine chiarito alcuni dati, in particolare sull’uso di alcol da parte dei giovani e del fumo:

I giovani non solo rischiano più degli adulti ma non hanno ancora pienamente sviluppato le capacità di prendere una decisione ragionata; il cervello giovane è sensibile ai danni dovuti all’alcol ed è meno attento ai segnali del corpo per smettere di bere.

La nicotina causa ogni anno più di 440 000 morti negli Stati Uniti e circa 80.000 in Italia; provoca un restringimento ed un indurimento delle arterie, compromettendo l’apporto di ossigeno al cervello.

 

Il sabato successivo, invece, si è svolta l’attività della pattuglia Red Blull sulla degenerazione della pace. Tutto è cominciato con un gioco bellissimo, che piace molto al Clan: lupi e contadini, meglio conosciuto come Lupus in fabula. Inizialmente c’erano solo lupi e contadini, i primi uccidevano ma gli altri non avevano possibilità di reagire, solo discutere; poi invece i lupi si sono trasformati in terroristi, i contadini in cittadini e sono stati introdotti i ruoli di infermieri, presidente e spia. L’azione ora ha preso luogo a New York, la mattina dell’11 settembre 2001: inizia così la caccia ai terroristi!

Cosa significava tutto ciò? L’intero gioco riproduceva le dinamiche dell’attentato: inizialmente i cittadini non avevano possibilità di agire, non sapendo cosa realmente stesse succedendo, se c’erano i terroristi, se era un incidente… infatti non c’erano nemmeno i soccorsi. In seguito è stato chiarito che si trattava di un attentato, di conseguenza le vittime e le istituzioni hanno cominciato a muoversi.

Subito dopo una parte più teorica: ci sono state spiegate la parte logistica dell’attentato, l’organizzazione interna e preparazione dei terroristi, le conseguenze sul piano mondiale e la storia di Al Qaida e gli antefatti che avevano portato a questo.

È stato questo a portare alla degenerazione della pace, ovvero ad un periodo di lunghe guerre che proseguono ancora oggi in Medio Oriente. Che cosa possiamo invece fare noi per custodire la pace nella nostra dimensione quotidiana?

Autore: Chiara Bucciol e Maria Paulon

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