Oratorio don Bosco - San Donà di Piave (VE)

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L’iniziatore degli Amici di Domenico Savio in Italia è un salesiano: Don Edi Pezzetta, il quale fondò l’Associazione nel 1954 a Torino Valdocco. L’intuizione però risale già al Beato Filippo Rinaldi terzo successore di Don Bosco. Negli stessi anni gruppi di ADS erano già presenti negli Stati Uniti, Inghilterra ed Irlanda.

L’appartenenza era strutturata attorno ad una promessa, che si può riassumere nel trinomio: Pietà - Purezza - Apostolato ed era ordinata da un regolamento approvato dal Consiglio Superiore della Congregazione Salesiana. C’era anche un giornalino di collegamento/animazione: Amici di San Domenico Savio, che raggiunse la tiratura di ben 29.000 copie. Nel 1967 il Centro nazionale ADS si trasferì da Torino Valdocco a Torino Leumann (coordinatore Don Zulian), poi a Peveragno di Cuneo (coordinatore Don Rosa), a Roma (coordinatore Don Clementel) ed a Catania (coordinatore Don Falzone). Anche il giornalino assunse diverse testate: Reazione a catena (1967- 1970), Radar ADS, Mondo Erre / Speciale ADS (1973-1981).

Il 5 maggio 1979 (50 della canonizzazione di San Domenico Savio), 30.000 ragazzi/e si incontrarono a Roma con Giovanni Paolo II.

Dal 1981 l’Associazione, per una decina d’anni, continuò una discreta attività soprattutto a livello locale, ma con un debole coordinamento nazionale. Dal luglio 1992 la Presidenza degli Ispettori Salesiani d’Italia (CISI) affidò il coordinamento nazionale degli ADS ad un confratello incaricato, associandolo all’Ufficio Orientamento/Vocazioni.

Dal 2003 si è avvertito nel Triveneto Salesiano la necessità di confrontarsi tra i diversi gruppi per tentare di strutturare un itinerario formativo recuperando la grossa esperienza accumulata in tante opere salesiane. Dopo i primi incontri di confronto assieme anche agli animatori, si è avvertita la necessità di attuare una vera e propria riflessione sulla identità e la struttura degli ADS cercando di mettere a confronto le varie esperienze e di raccoglierne gli elementi comuni.

Si decise di partire prima di tutto con un momento celebrativo forte recandosi a Torino per una tre giorni di formazione ma soprattutto per il solenne affidamento degli ADS alla Beata Vergine Immacolata e Aiuto dei cristiani nella chiesa di San Francesco di Sales in Valdocco.

Al ritorno un gruppetto di incaricati dell’oratorio si è messo al lavoro per la rielaborazione del materiale raccolto. Al termine ne uscì:

a) una serie di punti fermi del cammino ADS;

b) una griglia di riferimento della struttura;

c) una bozza del metodo e degli elementi metodologici a partire dalla nostra identità;

d) un piccolo regolamento.

È stato quindi chiesto ad una équipe (composta sia da Salesiani che da Figlie di Maria Ausiliatrice) di rivedere il materiale elaborato in questi anni e di stendere un progetto omogeneo e unitario. Il lavoro si è articolato in diversi momenti:

a) definizione dell’obiettivo educativo pastorale a cui tendere attraverso la partecipazione ai gruppi ADS;

b) ricerca dei fondamenti a livello storico (vita di Domenico Savio e fondazione della Compagnia dell’Immacolata) e teologico;

c) rivisitazione del progetto con chiarificazione del progetto sulla base della ricerca svolta.

 

Oratorio don Bosco


via XIII Martiri, 86

30027 San Donà di Piave (VE)
Tel. 0421 338911