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Fare tutto "col gioco" ma niente "per gioco"

La branca Lupetti si rivolge ai bambini e alle bambine compresi tra i 9 e i 12 anni e si propone di far vivere loro pienamente la fanciullezza come ricchezza in sé e come fondamento di un’autentica vita adulta. Il metodo educativo ha lo scopo di aiutare a crescere il/la bambino/a seguendo i principi dell'impegno e della solidarietà, educando alla conoscenza e allo sviluppo del proprio corpo e delle proprie capacità manuali. Fu proposto per la prima volta nel 1916 dal fondatore del movimento Robert Baden-Powell, con la pubblicazione del Manuale dei lupetti, e nacque dopo il successo dello scautismo con l'intento di trasmettere anche ai bambini un'educazione retta e pragmatica attraverso strumenti semplici ma efficaci, come la condivisione di alcune regole basilari per una quieta e proficua convivenza nel gruppo.

Il metodo venne poi fortemente sviluppato da Vera Barclay, prima Akela d'Inghilterra, che ideò una vera e propria Legge del Branco e capì che un elemento fondamentale per la buona riuscita delle attività coi bambini doveva essere l'atmosfera respirata all'interno del gruppo. La giungla è l'atmosfera fantastica in cui vive il branco: è tratta da una riduzione del testo Il Libro della Giungla di Rudyard Kipling e rappresenta un elemento fondamentale in quanto, grazie ad essa, non solo si riesce ad andare incontro alla fantasia del lupetto, ma permette anche all'adulto educatore di riuscire ad entrare nel mondo del bambino, di farsi accettare e di proporre modelli da seguire. Nella vita del branco tutto è riferito ad essa, ad esempio, i capi sono detti Vecchi Lupi e vengono chiamati con i nomi dei personaggi positivi del libro, ad esempio Akela, Bagheera, Kaa, Fratel Bigio, Baloo...

La maggior parte delle attività proposte sono basate su una riduzione del libro; questa è una scelta mirata, effettuata tenendo conto dei molteplici aspetti formativi che permeano i racconti, che uniscono nella narrazione la struttura del romanzo di formazione, il confronto continuo con ostacoli e avversità, l'utilità della morale per tipi.

Essenzialmente, la vita di Branco è puro "gioco". Per un bambino il gioco è vita, è l'occupazione più importante come per un adulto lo è il lavoro. Insegnandogli a giocare bene, gli si insegna a "vivere bene". Così è opportuno che anche il significato di concetti importanti come la legge e la promessa siano introdotti tramite un gioco e non solamente spiegandoli a voce.

Nei movimenti o associazioni scout cattoliche hanno particolare rilievo le figure di San Francesco d'Assisi e Santa Chiara, santi patroni e guide spirituali dei lupetti.

 

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